I veri amici, si sa, li si conta sulle dita di una mano. Ma è proprio vero? 

Sembra impossibile da credere, ma anche nel 2016, nonostante un utilizzo sempre più intenso dei social network, la visione che si ha dell’amicizia non ha subito grossi cambiamenti con il passare del tempo.

Quantità di amici e qualità dei rapporti, anche se apparentemente sembrano aver subito delle modifiche profonde nell’era di internet, mettono in luce alcune verità sull’argomento amicizia che forse ancora non conoscete. 

Scopriamole insieme! 

Avete già sentito parlare di Robin Dunbar? È un antropologo britannico specialista dell’evoluzione dei primati e in particolare, di quella degli esseri umani, specialemente per quanto riguarda i comportamenti sociali. 

Ma soprattutto, questo professore, è conosciuto per aver inventato o scoperto il cosiddetto numero di Dunbar. 

150 sarebbe infatti, il numero massimo di amici che, secondo lo studioso, un essere umano è in grado di poter considerare tali e di sostenere da un punto di vista cognitivo. I restanti numeri, che arricchiscono i profili dei social, sarebbero dunque solo dei conoscenti di cui forse, non si conosce altro che il volto. 

Ma non è tutto, dalle ricerche del signor Dunbar, sono emersi altri dati; sarebbero infatti solo 4 o 5 le amicizie considerate realmente importanti nella vita di un individuo. 
Il rapporto con questi 4 o 5 amici, talvolta anche membri della propria famiglia, è un rapporto profondo e più intimo. Gli si può chiedere aiuto nel momento del bisogno; sono amici su cui si può sempre contare, che tirano su il morale e condividono tempo e momenti felici con noi. La loro è un'amicizia che resta invariata nel tempo, mentre le altre, quelle più superficiali o meno intense, tendono a diminuire già dopo l’adolescenza. 

Se da una parte quindi, i social network permettono di avere numerosi amici da un punto di vista quantitativo, aggiungere nuove conoscenze e ritrovarne di vecchie, o ancora, mettersi d’accordo facilmente e comunicare con rapidità;  dall'altra chi usa i social non può scientificamente avere migliori o peggiori relazioni sociali di chi passa meno tempo davanti allo schermo del pc.

E voi siete d’accordo? Avete più amici di quelli emersi dagli studi di Robin Dunbar?