Capelli: come avere una routine bilanciata

Condivisioni
Leggi con attenzione
Se i capelli sono spesso rovinati o privi di vita è colpa di una routine sbagliata. Il segreto sta tutto nel curare i capelli nel modo giusto e al momento giusto, utilizzando uno schema basato sulla necessità dei capelli di ricevere trattamenti idratanti, nutrienti e proteici. Non bisogna mai fossilizzarsi su un solo tipo di impacco o un solo tipo di trattamento, poiché i capelli potrebbero non riuscire a smaltire adeguatamente i prodotti accumulati. Se si sovrappongono troppi strati dello stesso prodotto sui nostri capelli, questi si appesantiscono oppure creano quel fastidioso effetto patina da cui molte di noi sono afflitte. Per evitare questa situazione fastidiosa basta munirsi di calendario e penna e programmare la propria routine, in base a quello che i nostri capelli cercano.
Le tre fasi della cura del capello consistono in idratazione, nutrimento e proteinizzazione. Una routine bilanciata deve prevedere periodicamente ognuna di queste fasi, senza che un tipo di trattamento prevalga su un altro. 

Fase di idratazione
La fase di idratazione consiste nell’applicare un impacco a base acquosa dopo aver eseguito lo shampoo. Se facessimo una maschera idratante prima dello shampoo, sarebbe una perdita di tempo perché i tensioattivi contenuti nel detergente utilizzato andrebbero a lavare via lo strato protettivo creato dall’impacco. Gli ingredienti principali a cui ci affideremo per un impacco idratante saranno facilmente reperibili. Il miele, per esempio, è un ottimo alleato. Altri ingredienti che potremmo utilizzare: gel d’aloe, gel di semi di lino, gel di maizena, zucchero, fruttosio, mucillagini. Se si trova difficoltà nell’applicazione, basterà aggiungere al nostro composto un cucchiaio di balsamo per capelli.

Fase di nutrimento
La fase di nutrimento consiste nell’applicazione di olio di cocco a capelli asciutti la notte precedente allo shampoo. E’ credenza comune che gli impacchi d’olio vadano eseguiti a capelli bagnati e possano essere eseguiti con qualsiasi tipo di olio. Questo è fondamentalmente sbagliato: applicare acqua sotto l’olio fa diventare inutile la procedura, perché i capelli non potranno assorbire nulla se non l’acqua stessa. In più, l’unico olio indicato è l’olio di cocco per via della struttura affine alla cheratina.

Fase di proteinizzazione
E’ la fase meno necessaria: serve a reintegrare le proteine perse a causa della hydral fatigue. L’impacco proteico va fatto necessariamente dopo lo shampoo e risciacquato con sola acqua… a meno che non si parli di un lavaggio con l’uovo. In quel caso l’impacco coinciderà con la fase dello shampoo. Gli ingredienti principali per un impacco proteico: fitocheratina, cheratina liquida, gelatina per dolci. Si procederà unendo uno degli ingredienti con una maschera di base dal buon INCI.

La routine vera e propria
Passiamo alla pratica. In una routine che prevede due lavaggi settimanali, applicheremo a settimane alterne un impacco nutritivo e uno idratante. Infatti, bisogna dare spazio ad almeno uno shampoo che sia privo di qualsiasi tipo di trattamento, per dare tempo alla cute di creare un equilibrio, altrimenti avremo quello che chiamiamo effetto rebound con il conseguente peggioramento delle condizioni di salute del capello. Quindi all’interno di un mese avremo solo quattro impacchi, uno per settimana. Dopo quattro settimane, facciamo un esame sincero del capello. Se ci sembra moscio e privo di struttura, allora procederemo con la fase di proteinizzazione, altrimenti andremo avanti con la routine a settimane alterne. Per ulteriori informazioni, basterà consultare il video.

Articoli da leggere:

Leggi anche  5 CIBI MIRACOLOSI che faranno crescere le tue unghie
Loading...
loading...
Advertisement
Top