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Alluce valgo: sintomi, rimedi e chirurgia

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Oggi parliamo di un problema che purtroppo affligge molte donne di età compresa tra i 40 e i 60 anni, ovvero dell’alluce valgo, sintomi, rimedi e chirurgia. Ci sono per la cura dell’alluce valgo rimedi efficaci, che possono allontanare l’ipotesi dell’intervento chirurgico. In casi estremi, però, l’unica vera soluzione all’alluce valgo è l’operazione. Analizziamo la casistica di questa malattia nel dettaglio, tenendo presente che, se si soffre di questo problema, è sempre opportuno rivolgersi ad uno specialista in ortopedia.

Alluce valgo: cos’é e quali sono i sintomi

alluce valgo

Quando si soffre di alluce valgo i sintomi che si manifestano sono facilmente riconoscibili. Si tratta, infatti, di uno stato infiammatorio che provoca molto dolore alla base dell’alluce. In questa zona si forma un rigonfiamento tumefatto che tecnicamente si definisce borsite. L’articolazione inizia a distorcersi fino a causare lo spostamento dell’alluce verso il secondo dito, l’illice. Le conseguenze, anche posturali, di questa condizione possono essere molto fastidiose e limitare la normale andatura di chi ne è affetto.

Sarebbe opportuno non sottovalutare il problema e rivolgersi subito ad un bravo ortopedico. Se trascurato, l’unica soluzione è l’operazione all’alluce valgo.

Le cause di questa malattia del piede potrebbero essere naturali o indotte. C’è infatti chi soffre di alluce valgo per ereditarietà e le donne ne vengono colpite più degli uomini. Ci sono però anche problemi ambientali,come ad esempio un lavoro che costringa il soggetto a stare in piedi molte ore.

Per le donne il problema maggiore sono le scarpe, troppo strette o con il tacco molto alto. Questa è una delle maggiori cause dell’alluce valgo, oltre all’obesità o ad un’attività fisica praticata non correttamente.

Alluce valgo rimedi

alluce valgo rimedi

Per l’alluce valgo il rimedio che si dovrebbe adottare immediatamente è rinunciare alle scarpe strette o con il tacco superiore ai 5 centimetri e optare invece per le calzature comode in grado di favorire il naturale movimento dei piedi durante la camminata.

Questo accorgimento non solo riduce il dolore, ma impedisce che il problema peggiori.

Per curare lalluce valgo ci sono anche altri consigli che puoi seguire. Il rimedio della nonna per eccellenza è un pediluvio tiepido con oli essenziali o con i Sali del Mar Morto. Gli oli essenziali possono essere usati anche per massaggiare la zona dolente e alleviare l’infiammazione.

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Lo stretching del piede è un’altra attività molto utile. Quando la malattia non è molto avanzata, infatti, fare dei semplici esercizi che servono a distanziare le dita del piede può servire a diminuire il gonfiore e, di conseguenza, il dolore.

Ci sono poi i rimedi, per così dire, meccanici, come il tutore per alluce valgo o i cerotti. Per trattare l’alluce valgo il tutore è molto efficace. Si tratta di una banda elastica che avvolge l’alluce alla base e poi lo mantiene in posizione corretta. Il cerotto si applica sulla “cipolla” formata dalla borsite e ha lo stesso scopo, ovvero far tornare l’alluce in allineamento con il piede.

Per il dolore il medico potrebbe prescrivere dei blandi analgesici o pomate al cortisone. Per i rimedi farmacologici però bisogna sempre e solo attenersi alle indicazioni di sanitari esperti ed evitare il fai-da-te.

Alluce valgo chirurgia

alluce valgo

Ci sono tre diversi stadi della malattia: lieve, moderata o grave. Nei primi due stadi si può intervenire con i rimedi elencati. Prioritario è cambiare scarpe e stile di vita. Se però ci si trascura si potrebbe giungere allo stadio grave, quando l’unica soluzione per annullare il dolore (che a questo punto è spesso insopportabile, tanto da impedire di camminare) è ricorrere alla chirurgia.

Al fine di eliminare l’alluce valgo l’intervento consiste nello scollamento dei tessuti cicatriziali che si formano alla base dell’alluce. Inoltre si creano delle microfratture sull’osso per riportare la zona alla sua posizione normale. L’operazione si svolge ambulatorialmente ma prevede un certo periodo di riabilitazione. I risultati non sono sempre garantiti, anche se le probabilità di successo sono molto elevate.

Di recente è stata introdotta una nuova tecnica chirurgica microinvasiva detta tecnica percutanea. L’intervento avviene con delle sonde, senza dover oncidere completamente la parte, e ciò garantisce meno disagio e tempi di recupero funzionale più rapidi.

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