COME CALCOLARE IL PERIODO FERTILE

Condivisioni
Leggi con attenzione

Il periodo fertile, non è altro che una fase del ciclo mestruale, durante la quale una donna ha un’elevata probabilità di restare incinta. Solitamente, i giorni nella quale si ha molta più probabilità di concepire sono 6. Questi giorni corrispondono ai giorni dell’ovulazione.

Quando si cerca una gravidanza, è fondamentale sapere qual è il proprio periodo fertile. Sapere come funziona il proprio corpo e imparare quali sono le diverse fasi del ciclo, permette di aumentare le probabilità di restare incinta. Viceversa, se non si desidera un bambino è importante utilizzare un contraccettivo adeguato alle proprie esigenze.

Le fasi del ciclo mestruale

Il ciclo mestruale, può avere una durata che varia da 21 a 35 giorni, la media è solitamente di 28. Il ciclo mestruale provoca, a causa dell’azione degli ormoni, considerevoli cambiamenti di alcune strutture interne (proprio per questo motivo, le donne provano dolore durante le mestruazioni).

Le fasi del ciclo mestruale:

  • Fase follicolare: detta anche prima fase, che comincia con le mestruazioni. Dura solitamente dai 5 ai 7 giorni (inizia con il primo giorno di flusso mestruale). Durante questa fase si verifica lo sfaldamento dell’endometrio (si stacca) e, si hanno perdite ematiche che variano da 30 ad 80 millilitri, miste a frustoli di endometrio. In base alla quantità di residui, si può avere una mestruazione più o meno abbondante.

Nello stesso momento, all’interno dell’ovaio cominciano a crescere alcuni follicoli, mentre aumenta la secrezione dell’ormone Follicolo–Stimolante (FSH), prodotto dall’ipofisi (una piccola ghiandola contenuta nel cranio, sotto agli emisferi cerebrali, in grado di stimolare tutte le ghiandole a secrezione interna del corpo umano), che provoca la maturazione del follicolo e stimola, appunto, la produzione di estrogeni da parte dell’ovaio.

Nella seconda parte della fase follicolare, cioè il dal 6 al 14esimo giorno del ciclo, all’interno dell’utero, si rinnova la circolazione superficiale dell’endometrio. La superficie di cellule epiteliali che rivestono la vagina aumentano di volume, in modo tale da creare un ambiente adatto alla sopravvivenza agli spermatozoi. Nell’ovaio, un unico follicolo porta avanti la maturazione, mentre gli altri decadono.

Gli estrogeni, durante questi giorni, aumentano in maniera considerevole fino a raggiungere il picco massimo poco prima dell’ovulazione, per poi ridursi molto rapidamente. Il progesterone (l’ormone che favorisce l’impianto dell’ovulo), invece, aumenta molto lentamente. 

  • L’ovulazione: avviene solitamente attorno al 12 esimo-16esimo giorno del ciclo mestruale e dura circa 24 ore. In media, per coloro che hanno un ciclo regolare, l’ovulazione avviene il 14esimo giorno. Durante questa fase, i cambiamenti ormonali, attivano l’ovaio e gli fanno rilasciare un ovulo, che può essere fecondato da uno spermatozoo. All’interno dell’utero, l’endometrio raggiunge il suo massimo spessore, questo cambiamento crea un ambiente favorevole per gli spermatozoi.
Leggi anche  10 insospettabili alimenti che in realtà ci fanno proprio bene!

L’ovulo deve essere fecondato entro 24 ore dopo l’ovulazione. Qualora non venisse fecondato, la parete uterina si stacca (l’ovulo viene perso) e ha inizio il ciclo mestruale. La temperatura basale corporea, durante questa fase si alza di circa mezzo grado. 

  • Fase luteale: dura in media 14 giorni, è la fase che ha inizio dopo l’ovulazione e si conclude con l’arrivo della mestruazione. In questa fase, dopo che l’ovulo è stato liberato, le cellule del follicolo, iniziano ad ingrandirsi e a trasformarsi in un follicolo vuoto, detto corpo luteo. Il corpo luteo, produce un’elevata quantità di progesterone utile all’endometrio per preparare l’utero ad accogliere un eventuale embrione che determina la gravidanza in caso di concepimento.

I Sintomi del Periodo Fertile

Uno dei modi più facili per capire quando siamo vicine all’ovulazione è analizzare i cambiamenti del nostro corpo. Non tutte le donne sono uguali, alcune non presentano alcun tipo di sintomo, mentre altre si. Alcune donne, infatti, lamentano un’ovulazione dolorosa. 

Durante il periodo fertile, infatti, il seno si presenta molto più teso e dolente e si possono percepire dei dolori su tutta la zona del basso ventre. Il dolore è dovuto dal follicolo in crescita, l’ovaio, aumentando di volume, induce la distensione della membra interna della cavità addominale. Su questa membrana, sono presenti dei recettori del dolore che sono chiaramente implicati. 

Loading...

Un altro segnale da non trascurare, sono senza ombra di dubbio le secrezioni vaginali. Nella fase dell’ovulazione, queste perdite diventano più abbondanti e fluide, si tratta infatti del muco cervicale. Il muco cervicale, durante la prima fase del ciclo risulta più cremoso e opaco, mentre durante il periodo fertile diviene particolarmente filamentoso. Nell’arco di questi giorni, la sensazione di lubrificazione vaginale è molto intensa e persistente. Quando si raggiunge il picco del muco, significa che l’ovulazione sta per verificarsi.

©evgeny atamanenko/Bigstock


Calcolo del periodo fertile

Esistono diversi metodi per calcolare il periodo fertile. Il metodo più semplice, è quello di calcolarlo con il calendario (si possono usare anche dell App apposite). Partendo dal primo giorno dell’ultima mestruazione si calcolano due settimane.  Ad esempio, se il ciclo mestruale dura 28 giorni, l’ovulazione, molto probabilmente si avrà il 14esimo giorno del mese. I giorni con più probabilità di rimanere incinta, saranno quelli che spaziano tra il 12esimo e il 17esimo giorno del ciclo.

Nel caso in cui, si ha un ciclo più breve, l’ovulazione avverrà prima, viceversa, se si ha un ciclo più lungo, l’ovulazione avverrà dopo. Se ad esempio, il primo giorno del ciclo è stato il 15 Marzo e il ciclo dura 21 giorni, il periodo fertile inizierà il 17/05/2018 e terminerà il 24/05/2018. Nel caso in cui, si ha un ciclo di 30 giorni, e il primo giorno del ciclo è stato il 15 marzo, il periodo fertile inizierà il 26/05/2018 e terminerà il 02/06/2018.

Un altro metodo per calcolare l’ovulazione sono degli appositi test di ovulazione che si trovano in farmacia. Questi stick, non sono altro che delle striscette che, una volta entrate in contatto con l’urina, rilevano la presenza dell’ormone LH (l’ormone  luteinizzante). La secrezione di questo ormone aumenta in modo significativo 24-36 ore prima dell’ovulazione. Il test va effettuato il giorno prima della presunta data di ovulazione. L’affidabilità di questi test è del 90%.

Giorni fertili dopo la mestruazione

L’ovulazione nelle donne che hanno un ciclo mestruale relativamente corto, può avvenire 5 giorni dopo la mestruazione. Gli spermatozoi, infatti, possono restare in vita fino a 5 giorni all’interno delle tube di Falloppio. Proprio per questo motivo, succede che si può restare incinta anche durante il flusso o subito dopo.

E’ possibile rimanere incinta nei giorni non fertili? Dipende. Esistono moltissime variabili, ogni donna è diversa e ogni mese è diverso. Esistono tanti fattori che possono influenzare l’ovulazione, primo su tutti l’età. Dopo i 35 anni d’età, l’ovulazione non è più estremamente precisa, il ciclo è più corto e si possono addirittura presentare delle doppie ovulazioni. E’ comunque altamente improbabile essere fertili subito dopo il ciclo, se si ha un ciclo regolare di 28 giorni. 

Articoli da leggere:

Loading...
loading...
Advertisement
Top