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Mammografia: quando farla e a cosa serve

Ogni donna dovrebbe conoscere la mammografia, quando farla e a cosa serve. Si tratta infatti di un esame diagnostico che ha la sua maggiore efficacia in senso preventivo. Naturalmente si può effettuare anche quando si avvertono dei fastidi al seno, ma per lo più viene consigliata anche in assenza di sintomi. Se eseguita ad intervalli regolari, infatti, permette di individuare l’eventuale presenza di un tumore alla mammella in modo precoce, aumentando dunque le possibilità di guarigione.

La mammografia è un esame ai raggi X che non richiede una particolare preparazione, solo qualche accorgimento per evitare disagi superiori a quanto richiesto. Si esegue stando in posizione eretta, in piedi. Infatti il macchinario è dotato di due piastre: sulla prima va adagiato il seno, la seconda scende dall’alto a comprimere la mammella.

I raggi X vengono irradiati e si esegue una prima scansione del seno. Poi le piastre ruotano e si irradiano altri raggi X che eseguono una scansione laterale. Lo stesso procedimento viene ripetuto anche per la seconda mammella. Il tutto non ha che una durata di pochi minuti, appena una quindicina, e l’esame è subito consegnato alla paziente con i relativi risultati.

La mammografia non è dolorosa, al massimo può causare un po’ di fastidio. Non è sostituibile con nessun’altro esame diagnostico, poiché al momento è l’unico in grado di individuare eventuali lesioni ai seni, calcificazioni, noduli non palpabili. In pratica è l’unica efficace prevenzione per il tumore al seno, quello che incide maggiormente in termini di mortalità sulla popolazione femminile.

Mammografia quando farla?

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breastlink.com

Per sapere la mammografia quando farla è ovviamente necessario rivolgersi al proprio medico di fiducia. Se infatti sussistono delle indicazioni generali, bisogna sempre considerare l’anamnesi personale. Di norma non devi eseguirla prima dei 30 anni di età, poiché sarebbero maggiori i rischi connessi all’esposizione ai raggi X che gli eventuali benefici.

Dopo i 40 anni invece sarebbe bene eseguire la mammografia bilaterale almeno una volta l’anno, ma di solito è consigliata solo in casi di soggetti considerati “a rischio”. Parliamo di donne che hanno avuto casi di tumore alla mammella in famiglia, quindi con predisposizione genetica o con altri quadri clinici che rendono più probabile la comparsa di un tumore.

Tra i 50 e i 65 anni invece bisogna fare la mammografia una volta ogni due anni, con regolarità. Questo perché, come detto, la mammografia consente di individuare la comparsa di un nodulo anche quando non sia ancora palpabile. Se si opera un cancro al seno quando è ancora piccolo, inferiore ad un centimetro, sono più alte le possibilità di guarigione e soprattutto sarà meno invasivo l’intervento chirurgico di asportazione.

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Mammografia a cosa serve?

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health.harvard.edu

Risulta dunque evidente che la mammografia serve ad individuare le patologie del seno che provocano un’alterazione della sua densità. Rispetto alla mammografia quando iniziare a farla è dunque a discrezione della paziente, ma anche del suo medico curante che potrà valutare l’opportunità o meno di eseguire questo esame.

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Molto spesso può accadere che la mammografia rilevi qualche alterazione e che si rendano necessari ulteriori esami, come ad esempio l’ecografia al seno. Si tratta di approfondimenti che aiutano a chiarire il quadro clinico o che, in una elevata percentuale di casi, dimostra che non ci sono particolari patologie in atto.

La mammografia è poco efficace quando il seno è molto denso: può capitare quindi che vi sia un nodulo che non riesca ad individuare. Per fortuna al giorno d’oggi esistono macchinari molto più sofisticati che apportano un gran numero di vantaggi. Ad esempio, la mammografia digitale permette di avere un maggior grado di risoluzione con una minore emissione di raggi X.

L’ultimissima evoluzione della mammografia è la tomosintesi, o mammografia 3D, che in pratica permette di ricostruire un modello tridimensionale dei seni garantendo la massima precisione.

Mammografia: quanto costa e quando è gratis?

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La mammografia bilaterale quando farla obbligatoriamente lo decide il sistema sanitario nazionale. Infatti l’SSN, a partire dal momento in cui una donna compie 50 anni di età, invia a casa una lettera in cui invita il soggetto a sottoporsi all’esame. La lettera viene spedita ogni due anni. In questo caso, dunque, la donna esegue la mammografia gratis.

C’è poi chi vuole eseguire l’esame in autonomia, per prevenzione in età inferiore ai 50 anni, o perché avverte dei disturbi e vuole sincerarsi che sia tutto a posto. In questo caso si può eseguire l’esame tramite mutua, con l’impegnativa del medico di famiglia, così si paga solo il ticket. Se ci si rivolge ad uno studio medico privato, ovviamente la prestazione avrà un costo maggiore, ma probabilmente i tempi di attesa per eseguire la mammografia saranno più brevi.

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