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Saltare i pasti per dimagrire fa male, e può invece far ingrassare!

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Saltare i pasti non fa bene alla linea, anzi, il più delle volte è assolutamente controproducente se l’obbiettivo è quello di perdere qualche chilo.

L’abitudine di saltare i pasti è abbastanza diffusa. In un mondo in cui i ritmi si fanno sempre più frenetici e i mille impegni hanno la meglio su uno stile di vita sano e ritmato da abitudini regolari sarà certo capitato a tutti di saltare qualche pasto. Alcuni invece lo fanno per scelta, perché pensano che saltare i pasti sia il modo per dimagrire più in fretta, ma in entrambi i casi il risultato finale è sempre lo stesso: l’ago della bilancia sale come pure il girovita. 

Questo accade perché saltare i pasti non fa affatto bene alla linea! Detto così può sembrare un controsenso perché a dire il vero un pasto in meno in una giornata dovrebbe equivalere ad un numero inferiore di calorie che vengono ingerite. Le cose però non stanno esattamente così. Saltare i pasti in modo regolare comporta per il fisico uno stato di forte privazione ripetuto nel tempo, che innesca meccanismi di autodifesa e reazioni tali da vanificare l’iniziale intento di dimagrimento, fino a provocare l’effetto opposto, ossia ingrassare. 

Vediamo in pratica cosa comporta la cattiva abitudine di saltare i pasti:

Stato di debolezza

L’organismo che viene privato dei nutrimenti per un lungo periodo va incontro ad uno stato di debolezza con scarsa capacità di concentrazione, capogiri o addirittura svenimenti. Alla base di tutto ciò c’è un importate calo glicemico dovuto al digiuno.

Nervosismo e stress

Anche il benessere psicologico viene coinvolto negativamente dalla cattiva abitudine di saltare la colazione o il pranzo, e ancora una volta alla base c’è una reazione fisica al digiuno prolungato. Quando si saltano i pasti infatti, le ghiandole surrenali percepiscono una carenza di sostanze nutritive e per reazione rilasciano un ormone chiamato cortisolo. Questo è anche noto come ormone dello stress, perché ne innalza i livelli.  

Maggior senso di fame

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Il calo glicemico a cui il corpo va incontro quando si saltano i pasti ha anche un altro effetto sul cervello. Questo infatti reagisce aumentando lo stimolo della fame ed in particolare il desiderio di cibi ricchi di zuccheri. E’ molto facile quindi incorrere nell’errore di abbuffarsi al pasto successivo. Non solo, è molto probabile che il desiderio di zuccheri spinga a mangiare soprattutto carboidrati, cibi ricchi di calorie che fanno impennare il conto calorico giornaliero, vanificando il desiderio di dimagrire.

Diminuzione di massa magra

La convinzione che saltare i pasti faccia dimagrire deriva spesso dall’esperienza che ciascuno di noi ha fatto dopo un periodo più o meno volontario di digiuno, in cui si è potuta registrare una diminuzione di peso. Di fatto quando si saltano i pasti può avvenire un’iniziale perdita di peso, ma questa è dovuta essenzialmente alla perdita di massa muscolare. Questo avviene perché il corpo umano è programmato per l’autoconservazione. Un periodo di digiuno per il fisico equivale ad un momento di perdita di nutrimenti essenziali e il meccanismo di difesa che ne scaturisce è orientato al recupero di tali sostanze attraverso il consumo delle parti del corpo che le contengono. Solo che nella selezione il corpo umano intacca prima la massa magra, e solo alla fine le riserve di grasso. E’ evidente quindi che per arrivare a consumare i grassi ci si dovrebbe sottoporre ad un digiuno talmente prolungato da compromettere lo stato di salute generale di tutto l’organismo.  

Aumento di massa grassa

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Come conseguenza del punto visto in precedenza si può notare che quando ci si sottopone ad un regime dietetico che prevede il salto di uno o più pasti, spesso a distanza di tempo la massa grassa risulta invece aumentata. I chili persi inizialmente infatti vengono ripresi molto velocemente appena si stabilizza la situazione, solo che ad aumentare non sarà la massa magra persa con il digiuno, ma la massa grassa. Ciò avviene perché un corpo sollecitato da un periodo di carenza alimentare tende ad accumulare scorte di massa molto nutriente, quindi grassa, per far fronte al pericolo che si ripresenti di nuovo un periodo di “carestia”.

Rallentamento del metabolismo

Tutti i punti visti in precedenza si possono racchiudere con quest’ultima analisi: quella del metabolismo. Il metabolismo di un corpo è l’insieme del consumo energetico che questo deve sostenere per far fronte a tutte le sue funzioni. Saltare i pasti non fa bene alla linea perché rallenta il metabolismo, soprattutto quello basale. Quando l’organismo viene sottoposto al digiuno prolungato infatti la prima e più significativa arma che questo mette in atto per sopravvivere alla carenza di nutrimenti è quella di rallentare il dispendio energetico usato per svolgere tutte le sue funzioni. Il risultato è che si ingrassa molto più facilmente.

In conclusione il consiglio che possiamo dare è quello di evitare di saltare i pasti perché quest’abitudine non fa affatto bene alla linea. Consumare 4 o 5 piccoli pasti al giorno sarebbe invece un regime alimentare ideale assolutamente da preferire al digiuno. Scegliere pasti sani, che contengano buone dosi di frutta e verdura, pochi grassi ed il giusto quantitativo di carboidrati e proteine è l’unico modo per dimagrire e stare bene.

 

 

 

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