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Il seno fibrocistico: un problema di salute causato da uno squilibrio ormonale

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Nella maggioranza dei casi, quando una donna scopre dei noduli al seno, si tratta di cisti, anche se la paura del cancro è sempre dietro alla porta. Fortunatamente il seno fibrocistico (o mastopatia fibrocistica) è un problema benigno molto più diffuso di quanto si pensi. È importante però, prenderlo sul serio e non trascurarlo. Secondo gli scienziati, l’anomala struttura delle mammelle in questa patologia costituisce un fattore di rischio per il tumore al seno. Per di più, potrebbe impedire alle donne di individuare i tumori cancerosi durante l’auto-palpazione del seno.

Fisiologia del seno fibrocistico

Circa il 20-40% delle donne di età compresa tra i 35 e i 50 anni soffre di seno fibrocistico. Questo problema spesso si risolve da sé quando si entra in menopausa. Il seno fibrocistico è un problema di salute alimentato da un elevato numero di estrogeni, che fluttua secondo il ciclo ormonale femminile.

Ogni mese, le ghiandole mammarie si riempiono di liquido e le cellule si moltiplicano in previsione di una gravidanza. Durante le mestruazioni, il sistema linfatico drena il liquido in questi tessuti. In certe donne, questa fluttuazione non avviene correttamente e ne consegue un accumulo di tessuto fibroso, con sensibilità e gonfiore alle mammelle, prima e durante le mestruazioni.

I fattori di rischio

Il principale fattore di rischio in questo problema di salute è l’eccesso di estrogeni rispetto al livello di progesterone nell’organismo. Questo squilibrio viene spesso causato da un elevato livello di stress, dall’assunzione di ormoni di sintesi (come la pillola anticoncezionale) o da un’esposizione cronica agli xenoestrogeni (sostanze estranee che imitano i nostri estrogeni e che sono presenti nelle plastiche o nei pesticidi). 

Inoltre, possono scatenare questo problema di salute un eccessivo consumo di caffeina, di grassi cattivi (carne rossa e latticini) e il sovrappeso. Il problema viene aggravato da tossicità intestinale, congestione del fegato e sedentarietà, i quali producono una cattiva disintossicazione dagli estrogeni e un rallentamento della circolazione linfatica.

Il ruolo dello iodio sulla salute del seno

Secondo il dottor Brownstein, lo iodio, svolge un ruolo essenziale nella salute del seno. Quest’ultimo ha scoperto che, una carenza di iodio favorisce una maggior produzione di estrogeni da parte delle ovaie e rende le cellule del seno più sensibili a questi ormoni.

L’equilibrio ormonale tra estrogeni e progesterone è allora impossibile da raggiungere. Il livello di estrogeni nell’organismo rimane elevato fintanto che il livello di iodio è basso, cosa che può causare il seno fibrocistico.

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Secondo la ricerca, le ghiandole mammarie concentrano una grande quantità di iodio per garantire il normale sviluppo del neonato durante l’allattamento. Si ritene che una sufficiente quantità di iodio sia necessaria per lo sviluppo e il mantenimento di una normale struttura del seno

Nel momento in cui nel corpo si verifica una mancanza di iodio, la tiroide e le ghiandole mammarie entrano in competizione per quel poco disponibile, cosa che può aprire la strada a malattie come il seno fibrocistico, il gozzo e l’ipotiroidismo. Alcuni studi, infatti, dimostrano come l’impiego di iodio è molto efficace nella prevenzione e nel trattamento del seno fibrocistico

Consigli per risolvere il problema del seno fibrocistico

È raccomandato seguire, nei limiti del possibile, un’alimentazione vegetariana biologica, per aiutare a ridurre l’eccessivo livello di estrogeni. 

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Cosa mangiare? 

Ortaggi freschi e alimenti ricchi di fibra (per favorire il transito intestinale); alimenti ricchi di iodio come il pesce, i frutti di mare, le alghe; alimenti che favoriscono la disintossicazione del fegato come limoni, porri, carote, aglio, carciofi, barbabietole e cipolle. Da evitare invece il caffè, il cioccolato e le bevande a base di cola.

Sulla gestione degli ormoni del corpo hanno un effetto positivo la curcuma, lo iodio e l’estratto di tè verde. Queste ultime prevengono la crescita anomala delle cellule che consentono l’eliminazione degli estrogeni in eccesso. Per di più, una sostanza presente nelle crocifere (cavoli, broccoli, cavolfiori e cavolini di Bruxelles), chiamata indolo-3-carbinolo, impedisce agli estrogeni di diventare cancerogeni. 

L’agnocasto, un’erba medica, viene utilizzata per riequilibrare il rapporto tra estrogeni e progesterone. L’olio di pesce e quello di enotera sono grassi buoni che contribuiscono a ridurre il dolore, mentre l’estratto di rosmarino protegge il fegato e riduce la formazione di cisti.

Per prevenire e risolvere il problema del seno fibrocistico, non dimenticatevi di svolgere una regolare attività fisica. E infine, non dimenticatevi di indossare un reggiseno che non ostacoli la circolazione linfatica sotto le ascelle.

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