C’era una volta un mondo in cui non esisteva la tecnologia, e in quel mondo si credeva in maghi, fate e streghe, in fauni e folletti. Poi è arrivata l’epoca della ragione, oggi con la luce elettrica possiamo illuminare le camerette dei bambini per far scoprire loro che i mostri non esistono.

Il ragionamento, la scienza e la tecnologia hanno bandito le credenze di un tempo; anche avere fede in un qualunque Dio diventa sempre più difficile, perchè riusciamo a credere solo in quello che i nostri occhi vedono e che le nostre mani toccano.

Tutto ciò che non attiene alla sfera del contingente non esiste, tecnologie sempre più sofisticate hanno sostituito la magia e non c’è più spazio per le favole, nemmeno per i bambini, che devono crescere in fretta per farsi largo in un mondo sempre più competitivo.

Ma tutto questo è davvero cosa buona e giusta? Forse vale la pena di fermarsi un momento a riflettere sul valore della fantasia.

ESPLORATORI DELL’UNIVERSO: I CONFINI NON ESISTONO

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Un tempo nelle mappe geografiche c’erano ampie zone bianche, dove gli antichi romani scrivevano “hic sunt leones” (qui ci sono i leoni). Era un modo come un altro per dire: non sappiamo cosa c’è lì, ma un giorno ci arriveremo.

Oggi con i satelliti abbiamo scandagliato ogni angolo del globo, e magari anche dell’Universo. Crediamo non vi siano più confini da esplorare e questo in qualche modo spegne la nostra curiosità e la nostra vitalità. Ma c’è sempre un confine da oltrepassare, ed è quello tra il noto e l’ignoto.

Ciò che ha garantito il progresso umano sono state la curiosità e la fantasia: la curiosità di sapere cosa si cela oltre la prossima collina e la fantasia di immagine altre strade alternative a quelle già date. Credere di sapere già tutto, di avere ottenuto già tutto equivale a morire, come singoli e come collettività.

Anche in un mondo tecnologico come il nostro la fantasia conserva il suo potere: non è forse la fantasia che ha permesso di mettere a punto macchine che consentono di fare magie? Che si usino bacchette magice, o chip e transistors, poco importa. Non bandire la fantasia dalla tua vita.

SOGNA, E FA CIO’ CHE VUOI

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Diceva Sant’Agostino “ama e fa ciò che vuoi”. Noi ti diciamo “sogna e fa ciò che vuoi”. Non lasciare mai che ti dicano che non c’è altro che puoi fare, che non puoi cambiare la tua vita o il mondo. Solo i sognatori che hanno avuto la fantasia di immaginare cose nuove e la caparbietà di tramutarle in realtà hanno lasciato la loro impronta sulla Terra.

Sii solo saggio nell’amministrare la tua immaginazione: la mente umana può creare meraviglie ma anche mostri. Parti sempre dal dato concreto e reale per innalzare la tua scala verso l’alto: ciò che conta è che abbia basi solide, ma poi puoi farla arrivare dove vuoi, e puoi darle la forma che preferisci.

Soprattutto insegna ai bambini, ai tuoi figli o ai tuoi nipoti, ad usare creatività e immaginazione per inventare nuovi mondi. Nelle loro piccole mani c’è il futuro del Pianeta, e solo se saremo capaci di garantire loro ancora la capacità di sognare saranno in grado di operare sempre per il bene, nella direzione del progresso del genere umano.

Perchè il progresso non è soltanto evoluzione tecnologica, economica, o politica: progresso significa avvicinarsi un po’ di più alla fonte della felicità, che può essere attinta solo se si ha il coraggio di sognare e di lottare per realizzare i propri sogni.

Ti lasciamo un compito per oggi: ricorda una tua fantasia, una di quando eri bambino, e cerca di farla diventare realtà o regalala ad un altro bambino. Lasciamo sogni in eredità!