A volte, quando facciamo qualcosa che esula dai nostri impegni immediati e che serve solo a farci stare bene, ci sentiamo colpevoli: sentiamo che stiamo perdendo il  tempo

Ma è davvero così? Davvero fermarsi un attimo è deleterio per la produttività, o non è piuttosto un modo per tutelare la nostra salute ?

Ricordi Charlie Chaplin nel film  “Tempi moderni?  In questa pellicola, girata quando la società industriale era al suo apice, Chaplin immagina se stesso ridotto ad un ingranaggio di una macchina, e fagocitato dalla stessa come una briciola in un macinacaffè! Ti capita mai di sentirti esattamente alla stessa maniera?

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La società in cui viviamo noi oggi ci impone spesso dei ritmi a dir poco disumani . Abbiamo tanti di quegli impegni di ogni genere da portare a termine chel’idea di prenderci qualche minuto solo per noi stessi ci appare semplicemente come una “ perdita di tempo ”. 

A volte non ci fermiamo neppure per pranzo, e ingurgitiamo pochi bocconi in fretta per tornare al lavoro.

Ma la frenesia   è davvero positiva per la nostra produttività? 

Non parliamo della salute , che chiaramente viene compromessa dallo stress eccessivo a cui sottoponiamo il nostro organismo .  

Gli organi, sovraccaricati dall’andare sempre di corsa, finiscono per logorarsi anzi tempo. Ma soprattutto,credendo di fare meglio, in realtà facciamo peggio.

Quando ti senti colpevole perchè stai  “sprecando il tuo tempo” invece di fare qualcosa di utile, pensa a questo: davvero sto usando il mio tempo nel miglior modo possibile? 

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PERCHE’ “PERDERE TEMPO” TI FA LAVORARE MEGLIO

Se non concedi alla tua mente e al tuo corpo un po’ di tregua , un momento di riposo e relax per bere un buon caffè, per leggere qualche pagina di un libro, o fare una passeggiata nel verde, accade una cosa molto semplice: il tuo livello di attenzione cala.

Qualunque lavoro tu svolga, dalla casalinga all’impiegato di banca,il tuo cervello deve essere sempre reattivo per risolvere i mille problemi che si propongono minuto dopo minuto. Ma se al cervello non concedi nemmeno un attimo per ristorarsi, andrà a finire che lavorerà sempre più lentamente .

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Morale della favola? Per fare qualcosa che non richiederebbe che un paio di ore, se tu fossi ristorato e riposato, ne impieghi più del doppio.

 Ecco il punto: “ perdere tempo ” per svolgere un’attività non finalizzata ad uno scopo, ma al semplice riposo di corpo e mente , ti aiuta a sfruttare meglio il tempo che hai.

Nell’articolo  “REST: Why you get more done when you work less” pubblicato sulla rivista Nautilus da Alex Soojung-Kim Pan, ci viene detto chegrandi artisti e scienziati come Charles Dickens e Charles Darwin lavoravano appena 5 ore al giorno. Questo perché usavano il resto del tempo per ritemprare le proprie facoltà mentali con attività piacevoli .

In sostanza, sembrerà una banalità ma è vero, non è la quantità di tempo che usiamo per svolgere un compito, ma la sua qualità che conta. Senza dimenticare mai che il tempo è un bene prezioso, e usarlo per stare con chi amiamo, per arricchire la nostra mente leggendo un libro, o per conoscere il mondo che ci circonda, non può mai essere “ tempo sprecato .