Capita a tutti di attraversare momenti di tristezza e sconforto causati da una delusione, da una perdita o da una sconfitta. Spesso questa fase della vita è transitoria e formativa per il carattere, che ne esce rafforzato e rinvigorito. Talvolta però lo stato di tristezza, lo sconforto sembrano non passare e si trascinano giorno dopo giorno prendendo il sopravvento sull’intera esistenza. Quando ciò accade si è in presenza della cosiddetta distimia, un disturbo depressivo persistente, che ha campanelli d’allarme affettivi ed emotivi piuttosto importanti.

Chi è affetto da distimia ha una costante e persistente sensazione di tristezza, non vi sono periodi migliori o peggiori, ma il periodo è costantemente sempre uguale. Sono le donne quelle ad essere più spesso colpite da distimia, solitamente i sintomi compaiono intorno ai 21 anni, ed il periodo di disagio può durare ininterrottamente anche oltre due anni. Questo tipo di depressione non necessariamente è legata ad un episodio particolare, bensì spesso è di origine organica ed ereditaria.

Ci sono casi di distimia così gravi che chi ne è affetto non riesce neanche a prendersi cura di sé nelle azioni più basilari come mangiare o sedersi da soli e si necessita quindi di una persona che aiuti costantemente. Benché la componente ereditaria abbia un peso piuttosto rilevante, periodi di forte stress possono incrementare il disagio fino a farlo arrivare ai casi più gravi appena descritta, dove oltre alla tristezza si sommano stanchezza, cattivo umore, difficoltà di concentrazione o insonnia.

E’ bene sapere che se la distimia non viene trattata correttamente ed in tempo può trasformarsi in una depressione più grave con sintomi più preoccupanti e invalidanti. E’ importante affidarsi ad uno psicoterapeuta comportamentale competente che eseguirà sedute singole ed incontri di gruppo. Verranno prescritti dei farmaci antidepressivi che andranno a lavorare sui neurotrasmettitori di serotonina. Occorrerà inoltre un supporto costante da parte di familiari ed amici che dovranno sostenere il soggetto aiutandolo a gestire ansie e stress. Questo trattamento, poiché la malattia presenta una forte componente di ereditarietà, dovrà essere seguito per tutta la vita e come detto in precedenza, occorrerà intervenire entro i due anni dalla comparsa dei primi sintomi affinché la distimia non si trasformi in una depressione più grave.