Il 1° Maggio, "Festa dei Lavoratori" , e mi permetto di dire anche di coloro che hanno perso il lavoro, con l'augurio che si rimetta tutto a posto. 

A questa festività è legata una tradizione molto diffusa in Europa, quella cioè di regalare alle signore dei mughetti, delicato e profumatissimo fiore primaverile.

 
 

Tante sono le leggende legate a questo fiore, ma vediamo come si  è originata questa usanza.

Il primo maggio del 1561, fu Carlo IX che introdusse la tradizione d'offrire un rametto di mughetto come amuleto porta fortuna. 

All' inizio del ventesimo secolo, in Francia e in particolare nell'Ile de France, andare nei boschi a raccogliere il mughetto per venderlo nelle strade era una consuetudine, dal momento che in questo modo non vi era l’obbligo di pagare le tasse.

Con l’arrivo della primavera offrire tre rami di mughetto alle persone amate o ai colleghi di lavoro simboleggiava un segno d'amicizia e affetto. 

Nei tempi antichi, invece, il 1° Maggio, era la data in cui i navigatori uscivano in mare, per i Celtici rappresentava l'inizio della prima metà dell' anno Celtico, mentre nel Medioevo dava inizio al mese dei fidanzamenti. Solo dal 1889, è conosciuto come il Giorno del Lavoro. 

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Sin dal periodo del Rinascimento, il mughetto era un amuleto portafortuna associato a questa data, ma soltanto all'inizio del ventesimo secolo fu eletto come fiore simbolo del 1° Maggio grazie a due curiosi eventi.

Nel 1895, al cantante Mayol fu presentato un mughetto dalla sua amica Jenny Cook, e quella sera lo indossò sull'occhiello al posto della tradizionale camelia. Nel il 1° maggio del 1900,  invece, il capo delle sartine, in Francia,  offri ai suoi clienti e lavoratori dei mughetti. 

In realtà simboleggia la felicità e messaggio d'amore perché fiorisce all'inizio della primavera, infatti, come dicono i Francesi è un "Bonheur", ossia un "Portafortuna", speriamo che questo delicato fiorellino porti a tutti noi tanta fortuna.

 
 
 

Giusy Balluardo