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5 cose che forse non sapete sulle mamme single

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Nella società moderna spesso capita di confrontarci con donne che per scelta o per circostanze si trovano a dover crescere da sole i propri figli. E’ probabile che alcune di esse facciano parte del nostro gruppo di amici e conoscenti, o della nostra famiglia e a volte è inevitabile avanzare giudizi e critiche riguardanti la loro linea educativa o il loro stile di vita. Se noi stesse ci troviamo in questa situazione di sicuro abbiamo constatato quanto sia difficile riuscire a destreggiarsi tra le mille difficoltà e i tanti dubbi che comporta l’essere soli nel prendere importanti decisioni riguardanti il futuro dei nostri figli, così come quanto sia difficile il dover rispondere ai tanti consigli e suggerimenti che ci vengono dati, cercando il più possibile di salvaguardare la propria autonomia.

Anche se ogni caso è diverso dall’altro, una mamma single viene ancora vista come una donna talmente libera e indipendente, da non essere in grado di assumersi le responsabilità che l’essere madre implica, nonostante faccia i salti mortali per far quadrare tutto nel migliore dei modi a volte senza nessun aiuto. In pochi pensano però che stia solo cercando di fare del proprio meglio con i mezzi che ha, e che l’ultima cosa che vorrebbe è essere criticata o peggio disprezzata dalle persone che ha intorno. E’ importante comprendere che non è un compito facile e che se fa degli errori, come tutti del resto, non andrebbe in alcun modo penalizzata.

Ecco una lista di 5 cose che forse non sapete e che vi aiuteranno a capire meglio i dubbi e le difficoltà che una mamma single incontra quotidianamente:

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  • Ha paura di sbagliare – come tutti i genitori anche lei si prodiga per garantire ai propri figli e a se stessa sicurezza e benessere. Lavora duramente affinché possano crescere in un ambiente sano e felice, tuttavia non ha nessuno col quale condividere queste responsabilità se qualcosa va storto. Così per ridurre lo stress ha imparato in qualche modo a lasciar andare le cose che non si possono cambiare. Potrebbe essere considerato un atteggiamento egoistico ma di fatto è semplicemente un modo per utilizzare le proprie energie in maniera più saggia. 
  • Odia doversi destreggiare tra decine di impegni – potrebbe sembrare il contrario, una mamma single sta fuori casa molto tempo perché deve organizzarsi da sola tra lavoro, colloqui scolastici, piscina, amichetti, festicciole e commissioni varie. Non è dotata di super poteri e non prova piacere a sentirsi così occupata
  • Si sente sempre in colpa – sa quanto sia importante arrivare puntuale in ufficio o ad un appuntamento, incontrare famigliari e conoscenti nei fine settimana, o fare una telefonata ad un’amica, ma non sempre ci riesce ed è costretta a stabilire delle priorità che spesso incidono sulla sua vita di relazione. Anche se si sente giustificata da chi conosce la situazione, non riesce a fare a meno di colpevolizzarsi per la sua poca disponibilità.
  • Vorrebbe ritagliarsi del tempo per se stessa – dopo aver soddisfatto da sola le incombenze che il ruolo implica, non c’è da meravigliarsi che voglia starsene del tempo da sola. Perché criticarla per questo?  Poche ore qua e là, mentre i bambini sono a scuola da poter spendere per coltivare i propri interessi e le proprie passioni: un corso di yoga, una cena con un’amica, una giornata a dormire sulla spiaggia. Una pausa rigenerante prima di tornare alla normalità più in forma di prima.
  • Teme di essere troppo severa, o al contrario troppo permissiva con i figli – il legame che  stabilisce con i figli è un legame molto intimo ed esclusivo. I figli contano solo su di lei, essendo l’unico punto di riferimento e ne hanno piena fiducia. Quando arriva il momento di dover prendere una decisione educativa la responsabilità ricade solo su di lei. Non è felice di punire i suoi figli o di mettere dei paletti ad alcuni comportamenti. Sa di farlo per il loro bene, ma a volte le conseguenze possono generare conflitti che dovrà gestire senza l’aiuto dell’altro genitore. Deve essere cioè sia la persona che “punisce” sia quella che subito dopo consola, e anche se agli occhi di molti potrà apparire come contraddittorio e causare confusione, non può fare altrimenti. 
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