Ecco Delle Risposte Perfette Alle Domande Più Frequenti Durante Un Colloquio di Lavoro

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Tutti prima o poi ci siamo trovati o ci troveremo a dover affrontare il tanto temuto colloquio di lavoro. Quest’esperienza può essere molto stressante per alcuni perchè non si sa bene cosa dire, non si conosce la persona che si ha davanti e molto spesso si ha paura di fallire o di entrare nel panico.

Un buon CV può certo essere d’aiuto e permette ai datori di lavoro di farsi una prima idea del candidato, ma è con il colloquio che la decisione finale viene presa e perciò è bene prepararsi un minimo prima.
Ecco per voi alcune domande frequenti e alcuni consigli su come poterle affrontare nel modo migliore per fare una buona impressione.
1. Parlami di te
Sembra una domanda semplice, ma spesso ci si perde in monologhi senza fine sulla storia della propria vita. Chiedetevi allora cosa interessa all’intervistatore e siate brevi ma intelligenti.
Potreste quindi cominciare con il dire il vostro nome e l’età e poi, in ordine cronologico parlare di due o tre esperienze professionali, concentrandovi sulle abilità acquisite e qualità che possedete e vi sono state utili. Il tutto senza dimenticare che quelle abilità devono essere in linea anche con il mestiere per cui avete fatto domanda.

2. Quali sono i tuoi punti di forza?

Questa è una domanda a trabocchetto, nel senso serve a testare il vostro atteggiamento professionale. Non bisgna essere troppo umili, ma neanche iniziare ad elencare senza moderazione le duemila qualità positive che si hanno, perchè si darebbe soltanto l’impressione di essere arroganti.
Il consiglio è quindi quello di scegliere tre punti di forza che abbiano un interesse per il datore di lavoro e di giustificarli facendo esempi concreti di come queste qualità abbiano portato buoni risultati in passato.

3. Perchè vorresti ottenere il posto?

Domanda molto frequente con la quale, in poche parole, vi viene chiesto di spiegare le vostre sincere motivazioni; il perchè della vostra candidatura a quel posto preciso. Non dovete sembrare disperati, ma essendovi ben informati sull’impresa per la quale state facendo il colloquio, potreste spiegare che il loro concetto coincide con i vostri principi e che vi piacerebbe farne parte. 
Citare il motivo economico non sempre è ben visto dai datori di lavoro invece, quindi meglio evitare.

4. Hai dei difetti?

Rispondere ”Nessuno!” non è certamente un buon modo di fare una buona impressione, dimostra anzi il vostro lato arrogante. Come per i pregi, scegliete due o tre punti negativi del vostro carattere, ma che potreste giustificare dandogli un risvolto positivo. 
Alcuni esempi pratici: Pretendo troppo da me stesso e dagli altri e questo talvolta mi penalizza. 
Oppure: Spesso fatico ad imporre le mie idee perchè sono insicuro. 
Sono certo difetti, ma ma non limitanti per tutte le funzioni che dovrete svolgere; insomma, dire che vi stancate spesso e non amate i rapporti sociali se volete lavorare a contatto con dei clienti, non è certo una mossa astuta.

5. Perchè dovremmo assumerti?

Pensate bene alla vostra risposta, è una domanda che vi da la possibilità di dire tutto ciò di cui ancora non avete parlato. Parlate di altre qualità o esperienze dimenticate prima o approfondite alcuni dettagli che ritenete importanti. Potrete anche parlare delle vostre passioni e progetti, non dimenticando di creare un legame con il posto che si intende ottenere. 
Mostratevi utili per l’impresa e mettete in risalto la vostra volontà di far parte della squadra, non soltanto per voi stessi, ma anche per l’azienda che vi sta assumendo.

6. Hai delle domande?

Questa è sicuramente la domanda più complessa tra tutte. E più semplice dare risposte che porre le domande giuste. 
Rispondere che non avete domande perchè è già stato detto tutto è forse la risposta che porterà chi avete davanti a eliminare la vostra candidatura. 
Questo mostra che non avete reali motivazioni e che forse non siete abbastanza in grinta per ottenere il posto. Chiedete approfondimenti sugli orari di lavoro, quanti colleghi avrete e se l’ambiente lavorativo è buono, potreste anche semplicemente chiedere qual’è la tappa successiva. 

Consigli finali: Ricordate che il colloquio dev’essere anche un momento di crescita personale per voi quanto per il vostro intervistatore, perciò utlizzate un taccuino e prendete appunti di quanto vi viene detto, dimostrerà che siete persone organizzate e attente; inoltre i consigli o informazioni ricevuti si potranno sempre rivelare utili in futuro.

Spero che questi consigli vi siano stati utili per il vostro prossimo colloquio di lavoro!

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