Viviamo in una società pienamente interconnessa in cui non c'è notizia che resti nascosta ora che la comunicazione istantanea è chiave di questo sistema. Eppure ci sono realtà che raramente vengono allo scoperto, quelle situazioni in cui regna la paura, il terrore e nonostante appaia quasi anacronistico, in un mondo che professa l'uguaglianza dei diritti e l'autodeterminazione sociale, siamo sempre più coscienti che esistono grosse zone d'ombra in cui si nasconde una grande piaga sociale a livello mondiale. Perché non c'è Paese in cui non sia urgente affrontare la questione della violenza sulle donne.

Situazioni in cui per la vittima diventa impossibile chiedere aiuto, dove non si trova una scappatoia, dove chi è schiacciata non sa a chi rivolgersi e teme di non avere la forza per ribellarsi. La violenza sulle donne registra dati allarmanti, si parla di abusi fisici e psicologici, prevaricazioni che rendono inabili a reagire e distruggono la vita. Pare impossibile alle donne vittime di violenza rivoltarsi al proprio aguzzino, entra in gioco una sottomissione, il sentirsi inermi, spaesate, disorientate. Talvolta il proprio carnefice è tra le mura di casa, è nella cerchia delle relazioni più strette, spesso si è controllate a vista dal proprio carceriere e trovare un mezzo per urlare il proprio disagio, la propria disperazione diventa impossibile. Le vittime di violenza domestica sono più a rischio di essere uccise nel momento in cui decidono di allontanarsi dal proprio carnefice. Nasce il timore di non sapere dover rifugiarsi, dove portare i propri figli, dove vivere. E allora si subisce la propria condanna senza comprendere che esistono numerose opportunità per affermare il proprio diritto di essere libere dagli abusi.

Ma il mondo comunica ormai per immagini, per simboli ed è su questo canale informativo che nasce una nuova iniziativa che sta incoraggiando le vittime a dipingere un minuscolo puntino nero sulle loro mani.

La campagna Black Dot: un punto nero disegnato sulla mano, nella sua semplicità, grida al mondo una richiesta di aiuto. Chi è vittima di violenza ha perso la parola per il terrore e allora un segno visibile a tutti può far conoscere la propria situazione e può dare la forza a chi lo vede di tendere una mano alla donna che silente soffre.

Questa campagna è partita dagli Stati Uniti e sta coinvolgendo tutti i continenti, sta diventando elemento di un linguaggio universale: chiunque soffra e cerchi aiuto lo può disegnare sulla propria mano, chiunque lo veda non può che prestare il proprio aiuto. Non può più esistere un'indifferenza o una disattenzione sociale verso questo problema. L'obiettivo è rendere il punto nero un sottile, ma urgente, messaggio rivolto ad agenzie, parenti, amici, medici e altri per la vittima che ha bisogno di servizi per fuggire dall'abuso.

Se sei una vittima di questo onda di violenza e non sai come chiedere aiuto, disegna un punto nero sulla mano e stai serena che la notizia del suo significato si spargerà sempre più e avrai un aiuto da chi incontri; se vedi una donna che sulla mano ha un neo nero disegnato , leggi il suo disagio e presta il tuo supporto, cerca di essere un sostegno, la sua prima ancora di salvezza, te ne sarà grata a vita e sentirai che forza regala essere parte della società attivamente e non solo un individuo che si muove al suo interno. Parla di questa campagna, diffondi la notizia, puoi far sapere a qualcuno quale mezzo usare per tirare fuori il proprio disagio, per liberarsi dalla becera violenza che ancora dilaga. Non esiste nessun motivo per fare del male e nessuno deve dimenticare che tutti nasciamo da una donna.

Contatta una persona per un aiuto, per portare in sicurezza la donna che vive questo dramma , per entrare in contatto con un'agenzia: perché il sostegno dovrebbe essere fatto solo da professionisti. Ma tu puoi essere il ponte verso la salvezza per una vittima che vive nell'isolamento.
È unanime il desiderio di una società senza donne umiliate e sfigurate nel corpo e nell'anima.

Posted by Black Dot Campaign on  Giovedì 10 settembre 2015


   Ecco alcuni riferimenti e numeri telefonici che possono aiutare le vittime di tali abusi (l'offerta di aiuto da parte di professionisti è sempre maggiore):