Ogni volta che subiamo un torto che ci ha profondamente ferito avvertiamo nel confronti della persona che ha commesso l’azione, una sensazione di risentimento.

Il risentimento altro non è che un forte desiderio di  vendetta misto a rabbia, che se si protrae nel tempo provoca come conseguenza una serie di emozioni negative, come l’odio, il rancore, e la tristezza che ci avvelenano allontanandoci a poco a poco dalla serenità.

Affrontare la vita con questo fardello di negatività non giova a nulla: il passato non possiamo cancellarlo e gli eventi presenti e futuri ne verranno inevitabilmente influenzati.

Imparare a perdonare sinceramente qualcuno è il primo passo per fare pace con se stessi e liberarsi definitivamente dal risentimento. Solo così sarà possibile riuscire a ritrovare gradualmente quelle sensazioni di calma, pienezza e libertà che ci condurranno alla gioia.

Perdonare però non è facile, richiede  molto coraggio e forza emotiva , e non tutti possediamo queste capacità.  

Spesso accade di venir talmente trascinati nel turbine dell’istintività e del comportamento impulsivo da perdere di vista il pensiero razionale. Lo sforzo più grande è infatti quello di riuscire ad utilizzare il potere delle idee e della mente strappandolo all’emotività.

Quando veniamo offesi o feriti, sia fisicamente che psicologicamente, la rabbia che proviamo scaturisce dal fatto che gli altri non si sono comportati come avrebbero dovuto, per questo non riusciamo a perdonarlo. 

Dobbiamo fare i conti però col fatto che ognuno è libero di comportarsi secondo dei criteri personali, che possono non coincidere con i nostri, che ci piaccia o meno. 

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Accettare questa realtà e riuscire a sopportarla ci aiuta a prendere coscienza che siamo tutti diversi e che nessuno è perfetto, a cominciare da noi.  

A tutti può capitare di commettere degli errori. In questa ottica, razionalizzando e cercando di non drammatizzare più del dovuto, sarà più facile perdonare.

E’ importante inoltre raggiungere la consapevolezza che nessuno può permettersi senza il nostro consenso di provocarci sofferenza e dolore,sia fisico che mentale. 

Anche se può sembrare incomprensibile, un insulto può ferirci profondamente solo quando siamo i primi ad essere convinti che lo meritiamo , per via delle nostre insicurezze e perché non abbiamo la giusta percezione di noi stessi. 

Persone con una autostima equilibrata, non si lasciano scalfire dai giudizi e dalle critiche degli altri, perchè conoscono il proprio valore. 

Una volta convinti di questo, anche se difficile, arriveremo alla conclusione che non vale la pena perdere tempo a meditare sentimenti di vendetta e di rancore, che intossicano solo noi e non portano a nulla.

Capirai di aver perdonato chi ti ha ferito nel momento in cui arriverai a pensare che l’altro non è una persona cattiva, ma solo una persona che stava attraversando un momento di debolezza e confusione, come potrebbe capitare anche a te. 

Comprenderlo sinceramente, allontanerà via via le emozioni negative, e ti condurrà verso un riavvicinamento nei confronti dell’altro, che abbatterà il muro del risentimento e della rabbia.

Perdonare significa imparare a tollerare non solo gli altri, ma anche  gli avvenimenti della vita che non sempre verteranno a nostro favore e che bisogna imparare a gestire con un atteggiamento positivo. Solo così impediremo loro di ferirci e indebolirci.

Perdona, non perché loro meritano il perdono, ma perché tu meriti la pace.