Si parla spesso di attacchi di panico e di come affrontarli, ma non di come affrontare la situazione se ci troviamo in presenza di una persona che sta per avere un attacco di panico davanti a noi.

Vedere un amico, o un parente, che ha un attacco di panico ci potrebbe, senza alcun dubbio, allarmare e farci sentire impotenti .

Eppure è possibile aiutare questa persona a star meglio seguendo semplicemente questi 3 passaggi :

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RICONOSCERE LA SITUAZIONE

Capire cosa questa persona sta passando

Chi soffre di disturbi di panico ha improvvisi e ripetuti attacchi di paura che possono durare da alcuni minuti fino anche ad un'ora. Gli attacchi di panico sono caratterizzati da una sensazione di disagio o dalla paura di perdere il controllo anche quando non esiste un pericolo reale. Un attacco di panico può verificarsi senza preavviso e per nessuna ragione apparente . Nei casi estremi, i sintomi possono essere accompagnati addirittura dalla paura acuta di morire.

Gli attacchi di panico creano nel corpo una sensazione di eccitazione che fa sì che l'individuo senta di non riuscire più a controllarsi, portando la mente a volare in cerca di un pericolo per lei reale. Gli ormoni, cortisolo ed adrenalina, vengono liberati dalle ghiandole surrenali nel sangue e danno origine all'attacco di panico. In questi momenti la mente non è più in grado di distinguere un pericolo reale ed uno immaginario : se credi che una cosa sia reale, allora per la tua mente è reale.

Riconoscere i sintomi di un attacco di panico

Se la persona non ha mai sperimentato un attacco di panico prima, vivrà due sensazioni differenti: l'attacco di panico in sé ed il panico causato dall'attacco in quanto non capisce cose le sta accadendo.

Riuscire a riconoscere i sintomi degli attacchi di panico, pertanto, potrebbe ad alleggerire la situazione .

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I sintomi principali sono:

  • Palpitazioni o dolore toracico

  • Accelerazione della frequenza cardiaca

  • Iperventilazione

  • Tremore

  • Vertigini e debolezza

  • Formicolio ed intorpidimento nelle dita di mani e piedi

  • Fischio nelle orecchie o perdita temporanea dell'udito

  • Sudorazione

  • Nausea

  • Crampi addominali

  • Caldo improvviso o brividi

  • Bocca asciutta

  • Difficoltà a deglutire

  • Mal di testa

Rivolgersi ad un medico

Se questa è la prima volta che ci troviamo di fronte ad una persona in preda ad un attacco di panico, il primo passo da fare è chiedere assistenza al medico. Il medico è necessario soprattutto se la persona che abbiamo di fronte è affetta da altre patologie come, ad esempio, il diabete o problematiche cardiache.

Individuare la causa

E' essenziale parlare con la persona che abbiamo davanti e determinare se sta avendo un attacco di panico oppure un altro tipo di emergenza medica (come un attacco di cuore o di asma) che richiederebbe un'attenzione medica differente.

Molti attacchi di panico non hanno un motivo o, almeno, non una causa apparente e proprio questo rende difficile individuarne la causa.

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 ALLEVIARE LA SITUAZIONE

Eliminare la causa o portare l'individuo in una zona tranquilla

La persona, probabilmente, avrà un desiderio travolgente di lasciare il luogo in cui si trova: per facilitare questo problema e farla sentire al sicuro, portatela in un posto diverso preferibilmente all'aperto e tranquillo.

Ricordiamoci di non toccare mai una persona che ha un attacco di panico senza chiederle, ed ottenere, il suo permesso onde evitare di crearle ancora più panico e peggiorare la situazione.

Spesso che soffre di attacchi di panico possiede già tecniche o farmaci in grado di aiutarla, quindi, chiedete semplicemente se c'è qualcosa che potete fare o se hanno un luogo favorito in cui vorrebbero stare in quel momento.

Parlare con loro in maniera rassicurante, ma ferma

Preparatevi alla possibilità che la persona cerchi di scappare. Anche se state cercando di combattendo una battaglia difficile, è di fondamentale importanza che cerchiate di mantenere la calma: chiedete di rimanere lì con voi fino a calmarlo.

Se la persona in questione si trova a casa, suggeritele di organizzare l'armadio o di fare altri lavori casalinghi per distrarsi e combattere l'ansia; se questa persona non è in casa, proponete un'attività che possa aiutarla a concentrarsi su altro come, ad esempio, una passeggiata per scaricare la tensione e svuotare la testa.

Non respingere o annullare le loro paure

Dicendo cose come "non c'è niente di cui preoccuparsi" oppure "tutto è nella tua mente" o ancora "devi reagire" esaspererete solo il problema. La paura è molto reale per la persona che soffre di attacchi di panico e minimizzare ciò che provano li farà solo sentire peggio. Invece provare qualcosa di simile: "Capisco che sei sconvolto, va bene, sono qui per aiutarti", o "Sarà finita presto, sono qui per te.

Si può aiutare la vittima di attacchi di panico ad organizzare i propri pensieri per riconoscere immediatamente i segnali di allarme. E' essenziale saper ascoltare con attenzione ciò che questa persona ci vuole dire.

Non fare pressione sull'individuo

Non è il momento di forzare l'individuo a trovare risposte per evitare di peggiorare la sua ansia. E' necessario ridurre al minimo i livelli di stress , aiutandolo a rilassarsi. Non insistere nel cercare di capire cosa ha causato il loro attacco :  potrebbe rendere la situazione ancora più complicata.

Non giudicate, ascoltate e lasciateli parlare.

Incoraggiate l'amico a cercare di controllare la respirazione

Un modo per ritrovare serenità è riuscire a controllare la respirazione fino ad eliminare i sintomi degli attacchi di panico e tornare calmi.

Prova a contare i respiri ad alta voce e lentamente fino a quando il respiro torna regolare. Si può usare anche un sacchetto di carta all'interno del quale si immetterà aria, ila busta si gonfierà e sgonfierà a ritmo.

Rinfrescare la persona

Molti attacchi di panico possono essere accompagnati da vampate di calore, soprattutto intorno al collo e al viso: tamponare le zone con un asciugamano bagnato al fine di trovare sollievo.

Non lasciare sola la persona

Importante è stare con la persona in preda al panico finché non si è ripresa perché si agiterebbe ancora di più e la situazione peggiorerebbe notevolmente.

Se vi trovate in un luogo pubblico, assicuratevi che la gente rimanga ad una buona distanza per non opprimere troppo la persona che è con voi.

Aspettare

Anche se può sembrare eterno, l'attacco passerà anche se in maniera lenta e costante.

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 AFFRONTARE GRAVI ATTACCHI DI PANICO

Cercare aiuto medico

Se i sintomi non diminuiscono entro poche ore, prendere in considerazione la consulenza medica urgente: anche se non è una situazione di vita o di morte, chiamate il medico anche solo per un consiglio.

Stimolare la persona a seguire la terapia giusta

Un buon terapeuta dovrebbe essere in grado di individuare i motivi dell'attacco di panico o, almeno, aiutare l'individuo ad avere una migliore comprensione della situazione.

La terapia è una forma legittima di aiuto che milioni di persone richiedono, ma è necessario capire che i farmaci non risolvono definitivamente la situazione: gli attacchi di panico saranno più controllati e meno frequenti, ma sarà necessario un percorso psicologico importante al fine di poter star meglio e, cosa essenziale, allontanare ciò che di negativo abbiamo attorno al fine di poterci concentrare sul nostro benessere.

Non trascurare le tue sensazioni e prenditi cura di te

Potresti sentirti incredibilmente colpevole di non sapere cosa fare durante l'attacco di panico di un amico, ma questo è normale.

Sappi che sentirsi spaventati è una normalissima reazione quando ti trovi di fronte ad un episodio simile, ma pensa che la prossima volta saprai già cosa fare.

Quanti di voi si sono trovati in questa spiacevole situazione? Cosa avete provato? Come l'avete risolta?

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