Piangere di gioia può apparire un'espressione emotiva contraddittoria, ed proprio questa contraddizione che ha indotto psicologi ed esperti del settore, a cercare di capire e di spiegare il motivo per cui ad alcune persone può accadere di versare qualche lacrima, anche in momenti di gioia intensa.

Ma perché possiamo piangere di gioia? Tutti noi abbiamo sperimentato che di fronte a situazioni positive la risposta emotiva che ci aspettiamo è come minimo il sorriso, ma quando un' emozione è talmente forte da non riuscire a contenerla, al punto quasi di esserne sopraffatti, si avverte la necessità di ristabilire l'equilibrio interiore, piangendo, al solo scopo di recuperare la tranquillità emotiva.

Gli esempi sono molti: l'esame tanto atteso e di cui avevamo il terrore superato nel modo migliore, la nascita di un figlio, il pianto di un giocatore di calcio dopo aver segnato un goal decisivo, o un adolescente ad un concerto del suo cantante preferito.
Ma può accadere anche il contrario: a volte sentimenti negativi provocano espressioni positive. Ad esempio una risata nervosa che si scatena in alcune persone di fronte a situazioni difficili o preoccupanti, o di estrema tristezza. Si è visto, tuttavia, che le persone , che più facilmente reagiscono in maniera inaspettata in tal senso, sono in grado di modulare le emozioni intense più velocemente. Conoscere le proprie reazioni aiuta comunque a controllare i propri stati emotivi, il che è fondamentale per il benessere fisico e psicologico, oltre che per migliorare la qualità del rapporto con se stessi e con gli altri.

© Patrizia D'Ingiullo per ilBuongiorno.it