"Sono triste e ho voglia di scrivere, non so perché, ma ne ho voglia, una voglia irrefrenabile, sento il bisogno di buttare giù tutta la rabbia che provo in questo momento e non so nemmeno se mi verrà bene, intanto però scrivo. (…) fatto! Ho messo tutte le parole in fila ed è venuto un perfetto pasticcio, a rileggere non si capisce granché, è tutto un caos di sillabe e punteggiatura mancante, però sto bene, sto proprio bene, mi sento coi muscoli distesi ora, come se avessi proprio bisogno di vedere la mia tensione con gli occhi, tra le righe, nei fogli per capirci qualcosa”

La scrittura è uno dei modi che ha il corpo per smaltire le ansie, le forti emozioni. C’è chi pratica nuoto, chi fa kick boxing, chi dipinge, chi salta sulla macchina e va in giro a consumare benzina e nervosismo e chi sente la necessità di odorare l’inchiostro per mettersi in pace col mondo o più semplicemente per mettere in ordine i pensieri.

Si prende distanza dalle emozioni, scrivendole. Le si ripone in un uno spazio (più o meno temporaneo) fuori dalla mente, scostato dal cuore, e il foglio diventa una sorta di oggetto transizionale. Diventa un punto di mezzo tra l’anima e la realtà oggettiva.

Non bisogna essere scrittori affermati per sentire il bisogno di lanciarsi sulla carta.

Spesso è la carta stessa a chiamarci a sé e accogliendo il suo invito, riduciamo la durata del dolore, che ignorato o lasciato a tacere rischiamo di ingigantirlo. E non dobbiamo permettere che accada.

Non di sola sofferenza vogliamo scrivere per fortuna. Ma anche di eccitazione, di innamoramento improvviso, di gioia straripante e le parole alcune volte escono sotto forma di versi, altre possono sembrare frasi sconnesse, altre ancora piccoli racconti, ma l’effetto terapeutico finale pare essere sempre lo stesso: un vero e proprio sfogo, una liberazione, una elaborazione dell’emozione.

Poesia, prosa, testi di canzoni, come ci pare, ma apriamoci a noi stessi e godiamo di questa cura che a distanza di millenni dalla nascita della scrittura risulta essere ancora fortemente efficace e salutare.

Elisa Irene Anastasi