Se hai un’irrefrenabile voglia di fare acquisti, se ti senti appagata solo quando esci da un negozio con le mani piene di buste e sacchetti, probabilmente soffri di shopping compulsivo.

Chi soffre di shopping compulsivo, capisce (razionalmente) che ciò che acquista è inutile e spesso non necessario, tuttavia la mente non riesce a frenare e controllare l’impulso di acquistare freneticamente. La conseguenza di tali impulsi è sicuramente un danno  economico, sociale e relazionale. Analizziamo tutti gli aspetti dello shopping compulsivo e vediamo le 5 mosse per dire basta.

Quali sono le cause che portano ad uno shopping compulsivo?

  • Indipendenza economica: soprattutto per le più giovani, raggiungere l’indipendenza economica potrebbe indurre in acquisti sconsiderati ed impulsivi.
  • Colmare un vuoto affettivo: talvolta le mancanze affettive, immateriali, vengono sostituite con quelle materiali, il vuoto verrà colmato sì ma per breve tempo, ecco perché si ricorrerà ben presto all’acquisto di un nuovo articolo, innescando così il circolo vizioso dello shopping compulsivo.
  • Stati d’ansia o disturbi di umore: in presenze di tali patologie, spesso non si è in grado di tenere sotto controllo gli impulsi, tra essi vi è l’impulso di fare acquisti.

Come si manifesta lo shopping compulsivo

Chi è affetto da shopping compulsivo vive stati d’animo intensi, benché differenti e opposti tra loro. Vi è un primo momento in cui si decide ciò che si vuole acquistare, in quel momento cresce l’ansia di possedere, indipendentemente dall’utilità dell’oggetto o addirittura senza rendersi conto di possederlo già. Una volta acquistato vi è un senso di euforia e appagamento per essere riusciti a placare l’ansia iniziale. In seguito però l’euforia scompare e lascia il posto alla frustrazione per aver acquistato un oggetto effettivamente inutile.  Chi soffre di shopping compulsivo acquista indipendentemente dal prezzo dell’oggetto, arrivando addirittura ad indebitarsi pur di averlo. Si tende inoltre a nascondere, ad amici e familiari, ciò che si acquista compromettendo così anche la sfera relazionale.

5  mosse per dire basta

  1. Chiedere aiuto: se la causa dello shopping compulsivo risiede nel desiderio di placare stati d’ansia o depressivi, la soluzione migliore è quella di affidarsi, senza timore, ad uno psicologo, che saprà aiutarvi a risolvere i problemi personali. Una volta risolti gli impulsi che portano ad uno shopping frenetico dovrebbero scomparire da soli.
  2. Uscire con gli amici: se lo shopping compulsivo è un modo per colmare un vuoto affettivo, invece di girare per negozi da soli, provate ad uscire con gli amici per fare magari una bella passeggiata o anche solo per bere un drink e scambiare due chiacchiere.
  3. Uscire con i soldi contati: una valida soluzione per frenare lo shopping compulsivo potrebbe essere quella di uscire di casa con i soldi contati, senza portare con se carte di credito rendono gli acquisti illimitati.
  4. Evitare acquisti online: se gli acquisti online hanno dato rapidità e accesso ad ogni bene, è vero anche che in questo modo non c’è più un limite agli acquisti; è bene quindi evitare di utilizzare internet per fare acquisti.
  5. Temporeggiare: questa soluzione è la più difficile da attuare poiché richiede molta forza di volontà. Il trucco è quello di frenarsi e temporeggiare nell’acquisto di un oggetto, aspettare qualche giorno per capire se realmente si ha bisogno di esso. In questo tempo occorre valutare la reale necessità di esso, se dopo alcuni giorni, si ha ancora bisogno di esso e si hanno soldi da spendere allora può essere acquistato. Cosa accade nella maggior  parte dei casi? Ci si dimentica totalmente di esso!