Amarsi non vuol dire rinunciare a se stessi ma crescere e migliorarsi reciprocamente

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Sei tu la parte migliore di me stesso, il limpido specchio dei miei occhi, il profondo del cuore, il nutrimento, la fortuna, l’oggetto di ogni mia speranza, il solo cielo della mia terra, il paradiso cui aspiro. 

William Shakespeare

Quando siamo innamorati sentiamo di poter fare qualsiasi cosa per la persona che amiamo, al punto che senza quasi accorgercene arriviamo persino a sacrificare noi stessi. 

Inizialmente ci sentiamo felici e crediamo che rinunciare a quello che fino a poco prima ci faceva star bene, sia un aspetto importante per raggiungere l’armonia e l’intesa di coppia. Cerchiamo di accontentare le richieste del partner, magari cambiamo colore di capelli o evitiamo di uscire con un’amica o di andare in palestra pur di rassicurare il partner ed evitare discussioni.

Tutto questo può funzionare forse fino a quando alcuni limiti non vengono oltrepassati. La linea di demarcazione è rappresentata dall’amore per se stessi e dal rispetto reciproco.

E’ importante capire che l’amore è qualcosa che deve permetterci di esprimere la nostra parte migliore, non di soffocarla. Chi accetta di farlo è destinato all’infelicità. 

Il primo passo è conoscere quale sia il nostro valore e le nostre potenzialità se vogliamo che chi abbiamo a fianco possa apprezzarlo e accrescerlo e non sminuirlo o reprimerlo. Per farlo è fondamentale imparare ad avere fiducia in se stessi e capire che non si sta insieme ad una persona per bisogno o per paura, ma perché anche egli ci ama e insieme si cresce, ci si migliora e ci si completa.

In alcune relazioni, questo non accade. Giorno dopo giorno ci accorgiamo che le nostre certezze iniziano a vacillare, che nutriamo dubbi e perplessità, che ci sentiamo più fragili e vulnerabili perché quella che credevamo essere una relazione sana ha ostacolato la nostra libertà d’azione ed espressione, tarpandoci le ali.

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Si sceglie di portare avanti una relazione quando ci si ama e non perchè l’aver rinunciato totalmente alla propria indipendenza ci costringe a farlo, con tutte le conseguenze che questo determina.

Quello di cui non bisogna mai dimenticarsi è la nostra felicità dalla quale dipende anche la felicità di chi abbiamo accanto. Se siamo sempre tristi, arrabbiati o insoddisfatti cosa possiamo trasmettere agli altri se non negatività? 

Ci sono momenti in cui la paura di rimanere soli supera la volontà di perseguire la vera felicità senza fermarci a riflettere che una relazione che non risponde ai nostri desideri ci farà sentire ancora più soli e frustrati.

E’ necessario quindi valutare e saper decidere quando è arrivato il momento di tagliare i rami secchi e spezzare un legame che provoca solo dolore emotivo e ci preclude inoltre la possibilità di essere amati per quello che siamo e non per quello che l’altro vorrebbe che fossimo.

HelenAndriush/Shutterstock


Ognuno di noi ha il diritto di essere se stesso e questo diritto va difeso sempre. Possiamo grazie all’amore reciproco migliorare alcuni comportamenti se questi feriscono o disturbano, ma non dobbiamo mai essere diversi da come siamo. E nessuno deve mai sentirsi in diritto di chiedercelo, ci si ama per come siamo con tutti i pregi e i difetti che abbiamo. Se qualcuno vuole a tutti i costi trasformarci in una persona diversa, in base ad un personale ideale di perfezione, vuol dire che non siamo rispondenti e che quello che prova non è amore. 

Chi ti ama non prova ad erodere la fiducia che hai in te stesso cercando continuamente di farti cambiare così come non ti priva della possibilità di scegliere e decidere liberamente ciò che è meglio per te.

Una persona che ti critica in maniera poco costruttiva e non dà spazio alle tue opinioni, è una persona che vorrebbe esercitare su di te il proprio controllo e questo non è né sano né funzionale.

Esiste il compromesso, ma non permettere che qualcuno ti manipoli solo per non essere in disaccordo e mantenere in piedi una relazione che ti privi della libertà di esprimerti e di decidere.

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I nostri sogni, i nostri progetti, le persone che ci vogliono bene non devono mai essere messi da parte, fanno parte della nostra vita e anche se in alcuni momenti possono non essere prioritari non è giusto accantonarli solo perché siamo innamorati. 

In un rapporto affettivo sano, il partner dovrebbe incoraggiarti ad esprimere il tuo talento e la tua creatività, non soffocarli per gelosia o invidia. Se questo accade ben presto ti troverai a vivere una vita non tua, lontano da amici e parenti con i quali man mano avrai interrotto le occasioni d’incontro, solo perché il tuo partner ti avrà chiesto di farlo.

Il rispetto per l’altro si manifesta anche in questo ma a volte senza volerlo siamo noi che consentiamo agli altri di maltrattarci e umiliarci perchè erroneamente pensiamo di meritarlo. Ma non è così, nessuno deve sentirsi in diritto di farlo, perché simili atteggiamenti una volta attuati si generano automaticamente e mettono a rischio la tua integrità sia fisica che psicologica lasciando molte ferite interiori. 

Se questo accade liberati dalle catene di un amore malato, riprendi in mano la tua vita e fuggi lontano dall’egoismo di chi non potrà mai fare altro che disprezzarti fino ad arrivare al punto in cui tu stessa crederai di non poter meritare la felicità.

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