Autostima: imparare a migliorarla in pochi passi

Condivisioni
Leggi con attenzione

L’autostima potremmo definirla come il valore che diamo a noi stessi a partire dalle esperienze e sensazioni che abbiamo sperimentato durante la nostra vita. Dall’autostima dipendono in gran parte le aspettative e l’autoconsapevolezza che abbiamo di noi stessi, aspetti fondamentali del nostro Io. 



Nessuno nasce con un livello di autostima determinato, essa stessa si sviluppa lungo tutta la nostra esistenza ed è determinata da due importanti fattori:

–          Fattori ambientali o esperienziali (il contesto)

Oltre alle esperienze che influiscono in maniera determinante sui livelli di autostima, alta o bassa che sia, anche il modo in cui si risolvono i problemi ci farà sentire più o meno competenti di fronte le difficoltà. Rilevante sono le persone che ci circondano, il loro modo di trattarci, quello che gli altri vedono in noi, o meglio quello che noi pensiamo che gli altri vedano in noi. Si entra così in un terreno molto delicato, quello della sicurezza, della fiducia in se stessi, minata dalle influenza esterne.

–          Fattori cognitivi ( la mente)

Tanto importante è quello che succede nella nostra vita quanto il significato che attribuiamo a tale esperienza, in parole semplici la spiegazione che diamo a noi stessi dei nostri successi o fallimenti influirà in modo significativo sull’autostima.

Wollertz/Shutterstock


Che tipo di autostima hai?

–          Autostima alta: chiamata anche autostima positiva, è il livello desiderato affinché una persona si senta soddisfatta della sua vita, sia consapevole del suo valore e delle sue capacità, e che possa scontrarsi con gli inconvenienti della vita in modo risolutivo.

–          Autostima media: l’autostima media o relativa implica una certa instabilità nella percezione di se stessi. Se anche in alcuni momenti la persona può sentirsi valida e capace di affrontare una determinata situazione, nel giro di poco tempo questa stessa percezione cambia di direzione, la persona si sentirà totalmente inutile e incapace, non solo per la presenza di fattori vari ma specialmente per l’opinione degli altri.

–          Autostima bassa: incapacità, insicurezza e fallimento sono i termini che accompagnano una persona con autostima bassa. Essa influenza non solo lo sviluppo personale ma tutti gli ambiti della nostra vita, dal sociale, al sentimentale passando per l’ambito lavorativo. Un’autostima bassa produce un minor rendimento a lavoro, ad un’insicurezza personale che genera disturbi emotivi, a mantenere relazioni dipendenti e autodistruttive.    

Leggi anche  Dipendenza da cioccolato: il cioccolismo come guarire
 fotogestoeber/Shutterstock


L’autostima può essere cambiata e migliorata, ideale sarebbe mantenere un’autostima alta e per farlo esistono una serie di tecniche:

1.       Convertire il negativo in positivo

Mai perdere la capacità di pensare in positivo, invertire tutto ciò che sembra male in buono. Ad esempio, “non so fare niente” trasformalo in “ quando mi impegno ottengo risultati”, oppure “non sono sufficientemente capace” in “sono capace!”

2.       Non generalizzare

Non generalizzare partendo dalle esperienze negative della vita ma imparare ad accettare che si può fallire senza attribuire il fallimento ad ogni esperienza della vita.

3.       Concentrarsi nel positivo

Come si è detto bisogna abituarsi a vedere “il bicchiere mezzo pieno” e ad osservare le caratteristiche buone che ognuno possiede; imparare ad apprezzarsi.

4.       Rendersi consapevoli dei risultati

Loading...

Un modo di migliorare la nostra immagine relazionata all’ “osservare il positivo”, consiste nel rendersi consapevoli e coscienti dei risultati raggiunti nel passato e provare a ottenerne dei nuovi nel futuro. Si tratta di riconoscere a se stessi le proprie capacità.

5.       Non confrontarsi

Tutte le persone sono differenti, tutti quanti hanno qualità positive e negative. Quando ci si sente “peggiori” in determinati momenti, sicuramente saremo “migliori” in altre; per questo motivo non ha senso compararsi con altri né sentirsi inferiori ad altri.

6.       Avere fiducia in se stessi

Confidare in noi e sulle proprie capacità e opinioni. Agire sempre in accordo con quello che si è, si pensa e si sente senza preoccuparsi dell’approvazione altrui.

7.       Accettare se stessi

È fondamentale accettarsi per quello che si è. Accettare che, con le nostre capacità, qualità e difetti, siamo, prima di tutto, persone importanti e coraggiose.

8.       Sforzarsi di migliorare

Migliorare l’autostima significa superare quegli aspetti di cui non si è soddisfatti. Innanzitutto  riconoscerli e identificare quello che si vorrebbe cambiare o obiettivo che piacerebbe raggiungere, in seguito stabilire la “meta” e sforzarsi di rendere i cambiamenti reali e concreti. 

Erika Ranalli, psicologa




Articoli da leggere:

Loading...
loading...
Advertisement
Top