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Dire sempre di sì ai bambini è educativo?

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ilbuongiorno.it

Asha Phillips ha dedicato un intero libro (I no che aiutano a crescere) a questo argomento e come lei molti pedagogisti e psicologi dell’età evolutiva hanno spiegato l’importanza del No.

Indubbiamente dire di sì ad un bambino che piagnucola chiedendo questo o quell’altro, ci risparmia molte energie.

È ovvio che dire di sì ci porta a toglierci davanti l’immagine del fastidioso piagnisteo, facendoci impegnare la vista in qualcosa di più edificante, anche se questo, in verità, risulta essere un palliativo. Così facendo, infatti, il bambino apprende che per ottenere il sì avrà bisogno di frignare e il piagnisteo, a conti fatti, in proporzione aumenta.

Anche se difficile, dobbiamo comprendere, che è edificante non la vista del bambino che sgattaiola felice della preda appena ottenuta, ma il fatto stesso di dire no diventa educativo e pone i limiti tra genitore e figlio.

Il bambino ha bisogno di tenerezza, di gioco, di presenza ed ha bisogno di capire che non tutto può essere gestito secondo i suoi gusti.

È per questo che alcuni no detti al momento giusto e pronunciati con fermezza, gli daranno la sensazione di non potere ottenere qualsiasi cosa, e a lungo andare, lo abitueranno al rifiuto, che detto così può apparire solo molto triste, ma la vita delle volte lo è e se non siamo, sin da piccoli, pronti a ricevere i suoi improvvisi sgambetti, crolleremo alla prima occasione.

Molti bambini, non conoscendo divieti, hanno difficoltà a relazionarsi con gli altri coetanei e con la gran parte degli educatori di vario genere, primi fra tutti gli insegnanti a scuola.

I maggiori studiosi di fenomeni in forte crescita quali bullismo e cyber-bullismo “hanno dimostrato che i bulli sono ragazzi spavaldi e con molta autostima e spesso viziati dai genitori” (fonte Wikipedia).

Impariamo noi genitori a non aver timore di negar loro qualcosa.

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Non bisogna certamente eccedere coi divieti, ma bisogna tenere ben presente che i no accettati seppur a malincuore, formeranno degli adulti più comprensivi.

Si dice da sempre che essere genitori è il mestiere più difficile del mondo e chi può certamente negarlo?

Però il cuore, l’intuito e l’intelligenza fanno fare dei grandi passi in questa strada un po’ complicata dell’essere madri e padri.

Sono molti i libri in vendita o presso le biblioteche che danno suggerimenti su come muovere questi passi e con molta umiltà bisognerebbe andar incontro alle loro pagine.

Elisa Irene Anastasi

(Una mamma)

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