In che modo prendiamo le nostre decisioni?

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Quotidianamente ciascuno di noi deve prendere delle decisioni, non soltanto nel contesto lavorativo ma soprattutto in quello relazionale! Ma in che modo noi prendiamo le nostre decisioni? proviamo a capirlo insieme.

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Il grado di difficoltà di una decisione dipende essenzialmente da:

– numero di opzioni di scelta,

– dalla valutazione delle possibili conseguenze di ciascuna opzione.

in realtà le nostre scelte non sono del tutto razionali e ragionate, perché non sempre abbiamo tempo e risorse per farlo, bensì tendiamo ad affidarci a dei meccanismi più semplici e veloci detti: “euristiche”. Così facendo la decisione viene presa sulla base delle poche informazioni disponibili sul momento affidandosi a quegli comportamenti che abitualmente hanno dato risultati positivi in situazioni simili.

Esse non garantiscono la scelta migliore ma conducono, nella maggior parte dei casi e con un ragionevole investimento di tempo e sforzo, a risultati soddisfacenti!

Vediamole insieme:

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Euristica della rappresentatività: è detta anche “del giocatore d’azzardo” perché si sovrastima la probabilità di un evento in base alle nostre esperienze. Ad esempio, se si chiede di lanciare una monetina e gli si chiede di indovinare se uscirà testa o croce, le probabilità che esca l’una o l’altra sono del 50%. Se dopo 5 lanci, è sempre uscito testa, tenderà a pensare che al prossimo lancio sia più probabile che esca croce, in realtà le probabilità restano sempre del 50%. Lo stesso accade con i numeri dei lotto!!!

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Euristica della disponibilità: si tende a credere più probabili certi eventi a causa del maggiore impatto emotivo, piuttosto che le probabilità oggettive. Questo spiega perché si tende a considerare più probabile un incidente aereo rispetto ad uno in macchina nonostante le statistiche indichino il contrario.

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Euristica affettiva: i giudizi e le decisioni sono prese a partire dalle emozioni suscitate dal problema e dalle modalità con cui lo stesso è posto.

Euristica dell’ancoraggio: le persone tendono a crearsi una prima impressione in base a pochi elementi, rimangono ancorati a tale impressione per cui attribuiscono maggior valore agli eventi che confermano la propria impressione e svalutano gli altri.

Conoscere quali sono i meccanismi alla base dei nostri processi decisionali può aiutarci ad essere maggiormente critici nei confronti delle nostre decisioni e ricordarci che potremmo anche sbagliarci!

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