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La Parabola della Zattera Racconta come Spesso non Abbiamo il coraggio di Lottare per i Nostri Sogni

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La vita di ognuno di noi deve essere intesa come un percorso: c’è stato uno “ieri”, c’è un “oggi” e ci sarà un “domani”. Pur cercando sempre di vivere al meglio “oggi”, l’unica vera certezza che abbiamo, dobbiamo essere sempre protesi al “domani”.

Ognuno di noi ha sogni, aspirazioni, progetti. C’è sempre qualcosa a cui tendere per migliorarsi e, di conseguenza, migliorare il mondo. Ma, ahinoi, non desistere dai propri obiettivi è difficile. A volte ci perdiamo, e il percorso si interrompe.

Per spiegare come invece ci si dovrebbe comportare, si narra che il Buddha fosse solito raccontare questa piccola storia ai suoi seguaci.

Immagina di andare per un bosco  di incontrare, ad un certo punto, un fiume. Cosa fai? Vuoi andare oltre; perciò raccogli dei tronchi e costruisci una zattera. Fatto ciò, con l’ausilio di un remo o anche solo delle tue braccia, navighi fino all’altra sponda e poi prosegui il tuo cammino.

Fonte: psychology-spot.com

Cosa fai della zattera? La lasci  lì. Anche se ti è costata un po’ di fatica, sarebbe da folli caricarsela in spalla e trascinarla ora che non serve più. Ha esaurito il suo compito.

Ma è davvero questo che stai facendo? Pensaci: sei in grado di lasciare indietro quello che ha svolto il suo compito, ma ora ti è inutile? Può trattarsi tanto di cose, che di persone.

Purtroppo noi esseri umani, spesso, sbagliamo: ma è già molto coraggioso chi attraversa il fiume. Molti invece non partono neppure.

C’è chi fa della zattera una casa: la lega a riva, la fa più grande, la arreda, e non parte più, non attraversa il fiume.

C’è chi studia il modo in cui è fatta la zattera, la misura, ne produce delle altre, ma non ci sale mai sopra.

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C’è chi critica la zattera, la trova troppo fragile e poco attraente. Non la usa, non salpa verso il suo futuro.

Fonte: www.martinsvillebulletin.com

C’è chi pensa di poter fare di meglio, ma non lo fa. Discute e si arrabbia, ma non costruisce nient’altro, e non sale sulla zattera.

Questa è la vita di ognuno di noi. ci sono tanti buoni motivi per i quali rinunciamo ai nostri sogni, per cui ci sembra più opportuno non rischiare il certo per l’incerto. Così facendo, non esploriamo, non cresciamo, e pian piano asciamo morire la nostra anima.

Tu invece sali sulla zattera e vai sull’altra sponda. Poi, però, lascia lì la zattera. Lascia andare i rapporti che sono ormai sterili, possono diventare solo dannosi. Non attaccarti mai alle cose. Ricorda che un giorno, comunque, le dovrai abbandonare.

Cerca di crescere, di conoscere, di incontrare nuove persone: così la tua vita sarà piena, felice, e tu avrai realizzato lo scopo della tue esistenza. Perchè l’uomo deve agire la Storia, e non subirla passivamente. Esiste sempre un altro modo, e puoi scoprirlo proprio tu.

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