Menù

Le 10 donne più esemplari della storia

Condivisioni
Leggi con attenzione

Le donne forti le riconosci, non passano inosservate.

Le donne forti le riconosci, non passano inosservate. Quando camminano senti la loro presenza, quando arrivano senti che qualcosa cambia.
Non sono donne facili, perché non si accontentano, perché vogliono e cercano qualcosa di più. Non hanno paura delle sfide per trovare ciò che hanno nel cuore, non hanno paura nemmeno di soffrire per inseguire i loro ideali.
Non vogliono piacere a tutti le donne forti, vogliono piacere soprattutto a se stesse. Quando le donne forti ti guardano non vedi solo i loro occhi. C’è qualcosa di più. E’ la loro anima che scorgi, ha il colore del sole e la luce della luna.
Quando le donne forti si muovono non c’è solo il loro corpo ma ci sono anche i loro sogni, le loro speranze, la fiducia che hanno in se stesse e negli altri.
Le donne forti non sono come tutti gli altri, ascoltano anche il loro lato più istintivo, ridono e piangono senza vergognarsi e se ne hanno voglia si siedono per terra o camminano scalze come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Le donne forti non sono donne che non sbagliano mai ma sono donne che affrontano i loro sbagli con la forza dell’anima. I fallimenti e le sconfitte diventano terreno fertile per imparare, per migliorare. Diventano il luogo dove l’anima trova gli spazi per crescere.
Le donne forti sono in grado di vestirsi di niente, ma di sembrare tutto. E’ la loro anima che le veste, è la forza di se stesse che le circonda. Ed è proprio questa loro presenza, a volte difficile, che merita di averle conosciute.

Poesia di S. Oberhammer

Tutte le donne sono speciali, ma alcune hanno fatto la storia grazie alla loro forza d’animo e al loro coraggio, tanto da diventare veri e propri esempi per le generazioni future. Scopriamole assieme.

Boudica, la regnante britannica che sfidò l’impero romano
Nel 60 dopo Cristo le terre dell’antica Bretagna erano governate da una regina il cui nome era Boudica. Questa donna si oppose pubblicamente al dominio da parte dei Romani e questo le costò la fustigazione in pubblica piazza. Sua figlia fu addirittura violentata davanti ai suoi occhi e agli occhi del suo popolo. Boudica non si lasciò abbattere e rispose creando un esercito di 200.000 ribelli che cacciò i romani e conquistò ben tre loro domini in Bretagna. Ci sono volute tre legioni romane per mettere fine alla missione vendicativa di Boudica.
Queen Boudica by John Opie.jpg


Nellie Bly, la giornalista che fece tremare il governo di New York City
Nel 1887 una giornalista d’investigazione chiama Nellie Bly fu rinchiusa in un ospedale psichiatrico per dieci giorni dopo aver denunciato coraggiosamente i trattamenti che alcuni malati mentali subivano all’interno di un’istituzione di New York. La documentazione sulle brutalità e le negligenze degli ospedali psichiatrici sbalordì tutta la popolazione americana . Questo però portò a una raccolta fondi dedicata all’informazione investigativa. Successivamente Nellie guadagnò una brutta reputazione perché decise di compiere un giro el mondo in 72 giorni, cosa impensabile per una donna all’epoca. Lei lo fece comunque e documentò ogni cosa, non lasciando che l’opinione pubblica fermasse la sua sete di conoscenza.
...



Emmeline Pankhurts, la donna che guidò il movimento delle Suffragette
Chi ha visto il film “Suffragette” conoscerà già questa figura diventata mito della lotta femminista nel mondo. La sua figura fu determinante nella lotta per il suffragio universale. Organizzò il movimento per l’uguaglianza di voto nel1903 e nel 1910 guidò una marcia di 300 donne. Fu arrestata numerose volte e in quelle occasioni fece un vero e proprio sciopero della fame, per far sì che la sua lotta non fosse arrestata da semplici catene. Due giorni dopo lo scoppio della Prima Guerra Mondiale la Pankhurst fermò la protesta perché le donne potessero dedicarsi alle attività patriottiche, poiché la sua filosofia andava al di là della semplice equiparazione dei diritti: per lei il voto non era semplice libertà di espressione, ma era un modo per aiutare il Paese. Per questo motivo, dopo l’impressionante supporto delle donne all’interno dell’industria in tempo di guerra, il Parlamento accettò che il suffragio universale diventasse realtà e nel 1918 la Legge impose che le donne maggiori di 30 anni potessero votare.
...

Leggi anche  Resilienza: la corazza dell'anima si allena così


Zina Portnova, la quindicenne che disse di no al Nazismo
Dopo aver visto sua nonna violentata da un soldato nazista, la quindicenne Zina Portnova si unì alla resistenza bielorussa per combattere l’occupazione tedesca nell’URSS. Imparò ad usare armi ed esplosivi e fu parte attiva nella distruzione di impianti di produzione di energia nemici. A quanto pare, la ragazzina aiutò ad uccidere più di cento nazisti e mentre lavorava nelle cucine di un’osteria avvelenò un’intera legione tedesca. Zina fu imprigionata e uccisa all’età di 17 anni.
...
tumblr.com



Amelia Earhart, la prima donna a volare sull’Atlantico
Nel 1923 questa donna guadagnò fama mondiale per essere stata la prima donna dell’aviazione a volare sull’Atlantico da sola. Amelia affrontò un viaggio di almeno 15 ore tra raffiche di vento, gelo e problemi al motore. Dopo la sua impresa si fece promotrice dei movimenti femministi americani e fece da presidente in un’associazioni di donne aviatrici.  Purtroppo Amelia sparì in un tentativo di  volo attorno al mondo nel 1937, il suo corpo non fu mai ritrovato.
...

Loading...

Annie Smith Peck, esploratrice di vette ancora impensabili da raggiungere
In un’epoca in cui non c’erano ancora le bombole d’ossigeno, scalare una montagna era un’impresa tutt’altro che semplice. Ma Anni  ha scalato tutte le montagne maggiori d’Europa e fu la prima persona a sfidare e raggiungere la vetta più alta del Perù. La signora Peck fu anche una forte sostenitrice dei diritti femminili, rischiando la galera per aver portato i pantaloni durante le sue scalate. Ha continuato a scalare montagne fino agli ottant’anni e ha scritto quattro libri sull’esplorazione.
File:Annie Smith Peck.jpg


Giovanna d’Arco, la pulzella d’Orleans
Giovanna era una giovane ragazza del XV secolo che credeva di essere la prescelta da Dio per guidare il popolo francese contro gli inglesi che avevano invaso la nazione durante la Guerra dei Cent’Anni. Convinse Carlo VII a lasciarle guidare l’esercito francese e ottenne discreti risultati sia per quanto riguarda le abilità di comando, sia per le strategie militari. Giovanna fu fatta prigioniera di guerra e bruciata in quanto eretica, ma 500 anni dopo la sua figura fu riabilitata e canonizzata.
File:JoanOfArcLarge.jpeg


Harriet Tubman, la schiava che si batté coraggiosamente per il suo popolo
La ventinovenne Harriet Tubman nel 1840 riuscì a scappare dalla piantagione dove era schiava dalla nascita. Nonostante rischiasse la cattura e l’esecuzione, tornò più volte indietro per liberare i suoi compagni di schiavitù. Nel 1861 supporto gli unionisti che chiesero una legge per abolire la schiavitù. Fu una figura chiave per la liberazione di migliaia e migliaia di uomini resi schiavi.
...


Malala Yousafzai, la bambina premio Nobel per la pace
Questa ragazza ha iniziato a lottare per la garanzia del diritto all’istruzione appena undicenne, nonostante l’opprimente regime talebano che morde ancora adesso il Pakistan. Ha scritto articoli e concesso interviste, parlando in pubblico di equità di diritti per ogni individuo umano, comprese le donne e i bambini indigenti. Per questo motivo fu vittima di un attentato: sparata tre volte a distanza ravvicinata si è miracolosamente salvata. Rischia ogni giorno la vita per continuare la sua battaglia nel proprio Paese ed è simbolo di speranza per le nuove generazioni.
File:Malala Yousafzai at Girl Summit 2014--.jpg


Marie Curie, la pioniera negli studi sulla radioattività
Un’idolo per ogni studentessa di scienze, Marie condusse assieme al marito i primissimi esperimenti su campi magnetici e radioattività. I risultati ottenuti da questa donna hanno dato vita alle tecnologie che tutti noi conosciamo ed utilizziamo ogni giorno. Ha scoperto l’esistenza di due elementi (polonio e radio) ed è stata la prima donna a ricevere il premio Nobel per la fisica e la prima persona a riceverne due. Durante la Seconda Guerra mondiale, Marie equipaggio un furgone con una macchina per i raggi x e la guidò nelle zone di guerra da sola, per dare una mano con le diagnosi dei feriti. Morì di leucemia a causa dei suoi esperimenti, poiché si espose ripetutamente all’energia radioattiva durante i suoi esperimenti.

File:Portrait of Marie Curie.jpg

Articoli da leggere:

Loading...
loading...
Advertisement
Top