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Micro-management: quando il capo vuol sapere tutto, anche i piccoli dettagli. Ma è una ‘malattia’.

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Il tuo capo è pesante, controlla ogni tua mossa, non ha fiducia nel tuo operato? Scopri se si tratta di micromanagement, è una malattia dei capi, non è contagiosa ma di certo è un comportamento che fa molti danni!

Quanti dipendenti si trovano a lavorare con un capo precisino e fissato da controlli eccessivi, che non ti lascia autonomia di organizzazione e che è affetto da reportmania! Perchè tutto ciò che fai deve essere rendicontato con dovizia di particolari, e dove si rischia di perdere più tempo a dar conto di ciò che si è svolto piuttosto che eseguire il compito!La mania del controllo porta il capo a non dare fiducia ai subordinati e a scavalcare le loro autonomie.

Pochi sanno che questa tendenza dei capi si identifica con il nome di micromanagement ed ha un’accezione negativa! Certo ogni capo ha il diritto e dovere di controllare ma ci sono eccessi che finiscono per diventare dannosi e creare un ambiente di lavoro ostile. Questa tendenza porta ad una perdita della visione strategica attraverso un eccessivo controllo da parte di un capo verso i livelli inferiori, scavalcando anche le autonomie decisionali dei livelli inferiori.

Il micromanagement è un sintomo di forte insicurezza da parte di chi gestisce, non è certo una prova delle abilità e delle competenze manageriali. Un’ espressione di comportamenti ossessivi – compulsivi che denotano instabilità e paure.

Se accade questo nel tuo ambiente di lavoro scopri quali sono tutte le caratteristiche del micromanagement per imparare cos’è e scoprire se il tuo capo ne è affetto!

SINTOMI

  • Eccessiva ossessione su ogni minimo dettaglio con il rischio di non prestare attenzione agli elementi più importanti.
  • Il capo non ha fiducia dell’operato dei suoi dipendenti e ne controlla ogni mossa
  • Il capo si irrita quando i subordinati prendono decisioni senza consultarlo, anche se si tratta di scelte che spettano al subordinato in totale autonomia,

quantumperformanceinc.comquantumperformanceinc.comÈ una tendenza comune ai direttori con tendenze narcisistiche, che cercano sicurezza nel controllo serrato, ma anche per ragioni strategiche: controllano cosi in dettaglio il subordinato che se il lavoro è buono se ne prendono il merito e se non è buono scaricano il fallimento sul subordinato; quindi delegano il fallimento ma non il potere di agire con vie alternative che avrebbero portato al successo.

Molti lavoratori si ritrovano in questa situazione che rende invivibile l’ambiente di lavoro, e il problema è che il capo che attua questo micromanagement non se ne rende conto, è troppo preso da soddisfare la sua capacità di gestire la divisone che scegliere norme per l’interesse dell’azienda e dei suoi lavoratori nel suo complesso.

Copyright: Pichi / Shutterstock - Differenza tra un leader e un micro-managerCopyright: Pichi / Shutterstock – Differenza tra un leader e un micro-manager

I motivi di micromanagement poi si acuiscono in fasi di crisi, quando i capi si fissano sugli obiettivi del proprio comparto, convinti che per emergere nell’azienda debbano strafare, ma perdono cosi di vista il cambio di esigenze di una realtà economica in tempi di crisi.

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Ci sono motivi anche strategici a volte, anche se più rari: un controllo eccessivo crea pressione sui lavoratori, l’ambiente diventa ostile e i lavoratori si licenziano insofferenti; quindi il micromanagement può essere un modo per liberarsi di lavoratori indesiderati.

Motivi ce ne sono molti e gli effetti sono altrettanti

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EFFETTI

  • Ambienti di lavoro ostili
  • Mancanza di fiducia tra il capo e i dipendenti e tra i colleghi stessi
  • Non si crea un lavoro di squadra che è poi la chiave di successio di ogni azienda
  • Se il lavoratore sa che il capo non si fida del suo giudizio allora eseguirà il suo lavoro con scarso interesse, tanto già sa che non andrà bene, tanto vale non sprecare troppo tempo o impegno!
  • Soffocano lo sviluppo delle competenze dei lavoratori

Infine gli effetti del micromanagement possono estendersi anche al di fuori della struttura minando la reputazione dell’azienda stessa. Ad esempio un dipendente stanco di questa pressione,lascia il suo posto e nel cercare un nuovo lavoro, può riferire il motivo per cui ha lasciato la mansione precedente, un dato a sfavore sulla reputazione dell’azienda.

Oppure lo staff può lamentarsi con amici o colleghi di altre aziende, e se sono lavoratori con competenze avanzate possono essere appetibili per aziende concorrenti, che facilmente potrebbero convincerli a lasciare quel posto in cui vivono male ed offrirgli un ambiente più sereno in cui affermarsi e crescer professionalmente!

 

Molti lavoratori si trovano in una situazione di questo tipo senza sapere che è un fenomeno molto presente e senza sapere che si identifica col nome micromanagement, e comunque anche senza dargli un nome questa tendenza è presente nelle aziende e fa alzare gli occhi al cielo ad ogni dipendente!

Il micromanagement, è uno stile di conduzione aziendale con accezione negativa, è una tendenza degli ambienti di lavoro gerarchici di cui ancora poco si parla in Italia ma nel quale molti dipendenti si possono ritrovare.

Da oggi potrai lamentarti non solo del capo pesante ma potrai anche dargli un nome a questa sua tendenza ossessiva: micromanagement, non è contagioso ma difficile da curare!

 

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