Quei giorni dopo il parto: dai Baby Blues alla depressione post-partum

Aspettare nove mesi per stringere fra le braccia una nuova piccola vita, ma a rovinare l’idillio, a volte, arrivano tutte quelle emozioni, quei sentimenti che fanno sentire inadeguata a fare la mamma. Ci si sente sempre stanche, spossate, le energie sembrano essere esaurite. Tutti gli attimi di gioia e felicità estrema provata i primi giorni dopo il parto, lasciano spazio a pensieri cupi e tristi, che non permettono di vivere i primi momenti di maternità in modo sereno. Tutto ciò appena elencato rientra negli stadi depressivi che spesso colpiscono le puerpere durante i primi mesi dalla nascita del bambino. Tali stati, in base alla gravità dei sintomi, si dividono in Baby Blues e depressione post-partum. Vediamo insieme le differenze e come poterli superare nel migliore dei modi.

Baby Blues

Con il termine Baby Blues s’intende quel periodo malinconico che colpisce le donne durante i primi giorni dopo il parto. Non è cosa rara, anzi, la maggior parte delle donne ne è soggetta. L’umore è instabile, si è inclini al pianto, si è tristi e poco concentrati. Solitamente questa è una fase transitoria, compare nella prima settimana dopo il parto per scomparire gradualmente entro i seguenti 10 – 15 giorni. Non essendo riconosciuta come patologia non prevede una terapia medica. Basti sapere che è una fase transitoria e cercare di viverla senza ansie o paure. Sicuramente donerà giovamento confidarsi, senza paure o vergogna di sorta, con una persona cara, un’amica, la propria madre o comunque una donna che possa comprendere il periodo che si sta vivendo.

Depressione post-partum

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È questa, a differenza dei Baby Blues, una vera e propria patologia, che se trascurata, tende ad essere patologica. Si presenta solitamente dalla terza o quarta settimana dal parto e si protrae fino ad un anno. La depressione post-partum si manifesta con una forte irritabilità, si è molto ansiose ed eccessivamente preoccupate; si dorme poco e male e si perde l’appetito. Il bambino appena nato sembra un peso, un fastidio, e non ci si sente in grado di occuparsene e non se ne riconoscono i bisogni. La depressione post-partum si riflette anche sulla vita di coppia e fa sentire la donna una moglie inadeguata ed incapace. Le cause che portano all’insorgere della depressione post-partum dipendono da diversi fattori, possono squilibri ormonali o un’eccessiva stanchezza dovuta ai ritmi che il bambino impone, può dipendere anche da fattori psicologici, una donna con una bassa autostima o eccessivamente perfezionista è sicuramente più soggetta a soffrirne. Talvolta anche fattori sociali influenzano l’insorgere della depressione post-partum, ad esempio la giovane età può far sentire la neo-mamma inadeguata alle cure del piccolo; ma anche la solitudine può influire, alcuni anni fa le famiglie erano numerose, la puerpera non restava mai da sola, cosa che non sempre avviene adesso. La cura per superare la depressione post-partum è farmacologica, ma deve essere necessariamente coadiuvata da un supporto psicologico specializzato e dalla comunicazione in famiglia con il partner o con un’amica.

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