Sindrome di Savant

Sindrome di Savant: cos’è e come riconoscerla

La sindrome di savant, detta anche “savantismo” o sindrome dell’idiot savant (dell’idiota sapiente) è un disturbo cognitivo e della relazione. È un disturbo poco conosciuto perché non ancora ben classificato è solitamente associato all’autismo.

Anche quando fu portato all’attenzione del grande pubblico da Dustin Hoffman che, nel 1988, in “Rain man”interpretava la storia vera di Kim Peek (il savant capace di leggere già all’età di 18 mesi, senza essere in grado di camminare fino a 4 anni)  fu scambiato per autismo e con quell’etichetta è stato per sempre ricordato.

In realtà, il protagonista del film, come un’altra cinquantina di persone al mondo, era un savant. Uno di quei rari individui che, pur avendo macroscopiche difficoltà cognitive, possiedono la scintilla del genio in un settore della vita in cui eccellono.

Una persona affetta dalla sindrome di savant può non essere in grado di allacciarsi le scarpe da sola. Però può essere capace, per esempio, di risolvere difficilissimi problemi logico-matematici in pochi secondi. Generalmente, si è portati a pensare che questa sia una caratteristica propria dei disturbi autistici ma non è una condizione indispensabile. 

Infatti, molti soggetti autistici non possiedono doti eccelse in qualche ambito specifico, così come alcuni savant possono essere o meno autistici.

Il disturbo è stato identificato per la prima volta da John Langdon Down. Il medico che definì la sindrome di Down tra il XIX e il XX secolo. All’inizio esclusivamente collegato all’autismo per l’alta incidenza di persone autistiche che presentavano i sintomi della sindrome, finì piano piano per distaccarsene fino a trovare un proprio ambito specifico.

Approfondito in seguito da numerosi studiosi, oggi il suo massimo conoscitore è Darold Treffert che ne ipotizza cause di natura genetica, senza però escludere derivazioni traumatiche pre o postnatali o verificatesi durante l’infanzia.

Sindrome di Savant: Cause

Sindrome di SAvant stephen wiltshire
Stephen Wiltshire

La sindrome di Savant è uno dei fenomeni più affascinanti della psicologia. In ambito scientifico infatti, si usa dire che non potremo mai veramente comprendere la mente, la memoria e la cognizione umana finché non comprenderemo il fenomeno Savant.

Quali siano le cause della sindrome di savant non si sa. Lo stesso Treffert ipotizza una causa genetica, ma non ne è certo. Treffert non esclude possibili eventi traumatici nella fase pre e post natale o nell’infanzia. Sicuramente l’incidenza è più elevata negli uomini, anche perché lo stesso autismo ha una incidenza maggiori nei maschi, anche se ricorda sempre che: “non tutti i savant sono autistici e non tutti gli autistici sono savant”.

Sindrome di Savant Sintomi

Chi soffre della sindrome di Savant riporta danni all’emisfero cerebrale sinistro e mostra particolari doti artistiche e musicali oltre che di calcolo. In generale capacità non simboliche, artistiche, concrete e percepibili direttamente.

Secondo gli esperti, lo sviluppo di competenze tipiche dell’emisfero destro potrebbero rappresentare una risposta del cervello stesso che, riportando problemi all’emisfero sinistro, reagisce sfruttando di più quello destro. 

Le capacità di chi soffre della sindrome di Savant


Le principali abilità di chi soffre della sindrome di Savant sono:

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  • Memoria: quindi riuscire a memorizzare statistiche, numeri di telefono, orari e altre informazioni oltre la media di ognuno di noi;
  • Calcolo: quindi riuscire a fare operazioni anche con grandi numeri rapidamente e facilmente, così come ricordare, ad esempio, tutti i numeri primi;
  • Calcolo di calendario: cioè la capacità di calcolare qualsiasi giorno di qualsiasi anno;
  • Imparare a suonare strumenti o suonare canzoni anche dopo averle ascoltate una sola volta;
  • Abilità artistiche: come la capacità di dipingere, scolpire o disegnare;
  • Abilità linguistiche: che sono più rare, e che permettono di imparare a leggere e scrivere facilmente qualsiasi lingua.
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Quando compaiono le abilità dei Savant

La sindrome di Savant è una condizione che può comparire sia per cause congenite sia in seguito a danni cerebrali. Le abilità che la caratterizzano possono svilupparsi improvvisamente, così come improvvisamente possono scomparire.

I Savant sono suddivisi in 3 gruppi:

  • Splinter Skills: quelli cioè che hanno capacità specifiche che sono in contrasto con il loro generale livello di capacità cerebrali;
  • Talented Savants: quelli cioè che hanno un livello alto di abilità che sono in contrasto con la loro disabilità;
  • Prodigious Savants: quelli cioè che sviluppano forme più rare di questa condizione in cui le loro abilità non sono in netto contrasto con la loro disabilità e che sarebbero straordinarie anche se osservate in persone non disabili.

Persone famose con la sindrome di Savant

Sindrome di Savant
Kim Peek

Persone oggi conosciute affette dalla sindrome di Savant sono circa 50, almeno quelle viventi. Tra i più famosi ricordiamo:

Kim Peek: privo del corpo calloso, è capace di leggere dall’età di circa 18mesi, pur non riuscendo a muovere un passo fino ai 4 anni. Oggi è capace di divorare un libro in un’ora ricordandone quasi il 98%: ogni occhio legge una pagina. Kim Peek è il Savant che ha ispirato Rain man e, in più, possiede l’orecchio assoluto e le sue capacità musicali sono venute da poco allo scoperto. 

Daniel Tammet: conosce 10 lingue, può impararne una in una settimana. In più conosce i decimali del π e, come spiega il fenomeno, è affascinante: ogni numero acquista un colore, una forma, un’emozione. Il fenomeno viene chiamato sinestesia.

Stephen Wiltshire è capace di disegnare alla perfezione scorci di una città osservati da un elicottero per soli 20 minuti: gli edifici, le proporzioni, le strade, il numero di colonne del Pantheon, le antenne e i balconi,forse anche i vasi con i fiori, il tutto con una precisione sconcertante.

E poi c’è John Forbes Nash Jr, valutato due soldi a scuola, affetto da schizofrenia,tendente all’isolamento sociale, genio dell’economia e protagonista vero del film A beautiful mind, ispirato alla sua vita.

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