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Vincere la Vergogna con Un Semplice Esercizio: Hai il Coraggio di Provare?

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Raccontano i testi storici che re Mitridate, che visse nel II secolo avanti Cristo e fu uno dei più formidabili avversari dell’Impero Romano, temesse più di ogni altra cosa di morire avvelenato. Allora cosa fece? Semplicemente, cominciò ad avvelenarsi da solo.

Il corpo umano muore solo se assume una dose massiccia di una sostanza tossica: ma se si abitua ad essa assumendone piccole dosi quotidianamente, ecco che non corre più alcun rischio. Difatti in molti provarono ad avvelenare Mitridate senza riuscire. Alla fine, quando lui stesso voleva suicidarsi per sfuggire all’onta della prigionia, dovette ricorrere alla spada.

Perché ti raccontiamo questa storia? Per dimostrarti che ci si può assuefare anche alle cose più terribili, non subendone più l’effetto malefico. 

Ad esempio, un’emozione molto negativa che potremmo paragonare al veleno è la vergogna. Provare vergogna in certi casi è del tutto naturale, ma in realtà questo sentimento non è innato nell’uomo. Deriva dalla creazione delle convenzioni sociali.

Fonte :louisefountainterpretation

Ricordi Adamo ed Eva? Non sapevano di essere nudi finché non mangiarono la mela del peccato: fino a quando cioè non uscirono dal loro stato primordiale ed infantile per entrare a far parte di una società strutturata, di un consesso umano.

Un bimbo non si vergogna ad andare in giro nudo: ma tu lo faresti? Ecco dimostrato che la vergogna nasce solo quando facciamo qualcosa che crediamo non venga accettato dalla comunità nella quale viviamo.

A volte però questo sentimento diventa ossessivo  e prepotente, tanto che abbiamo paura a fare praticamente qualunque cosa per non ricevere il giudizio altrui. Ti capita qualche volta, non è vero? Ti senti sbagliato, pensi che nessuno possa accettarti come sei: ti vergogni di quello che sei e fingi continuamente.

Fonte: powertochange.com

Non c’è atteggiamento più deleterio per la tua autostima, ma anche per la tua felicità. Solo essendo pienamente ciò che sei puoi essere felice.

E allora? Allora una soluzione c’è, ma devi essere molto coraggioso per metterla in atto. Si tratta di un “esercizio anti vergogna” messo a punto dallo psicologo statunitense considerato tra i più grandi del secolo scorso insieme allo stesso Sigmund Freud, Albert Ellis.

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Ellis disse che ci sono due modi grazie ai quali possiamo superare la vergogna. Il primo consiste nel convincerci razionalmente che non ci serve l’approvazione altrui, e che se qualcuno ci giudica sbagliati è un problema suo e non nostro. Il secondo consiste nell’assuefazione.

Fonte: noorhemani.com

Ogni giorno compi un gesto stravagante, anomalo, tale da andare contro ogni convenzione sociale. Ad esempio, porta a spasso una banana come se fosse il tuo cagnolino. Oppure, ferma le persone dicendo loro che sei appena uscito dal manicomio e non ricordi in che anno siamo. O ancora, metti un elegante abito da sera per andare a fare colazione al bar.

Ne avresti il  coraggio? Sappiamo che è davvero anomalo, ma potresti avere delle reazioni sorprendenti. Alcuni ti disapproveranno e ti prenderanno per matto; altri invece staranno al tuo gioco. Altri ancora diventeranno tuoi grandi amici.

Rovesciare il tavolo è uno dei modi migliori che abbiamo per cambiare in meglio le nostre vite, ribaltando le prospettive e superando gli stereotipi. 

Fonte: assets.rebelcircus.com

Oltre che a liberarti dal senso di vergogna questo esercizio ti aiuterà anche ad essere più tollerante con chi è diverso, perché il diverso è solo qualcuno che non rientra nei canoni fissati dalla nostra società. Ma tali canoni sono decisi dagli uomini, non sono dogmi né verità assolute, e noi abbiamo il dovere di saperli superare, per il bene nostro e di tutti.

Prova e facci sapere! Vergogna, addio: non avvelenerai più la mia esistenza!

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