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Voglia di solitudine? 5 motivi per cenare da soli

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È saltata la serata con amici? Oppure avete solamente voglia di un po’ di spazio autonomo e riflessivo, dopo una lunga e caotica giornata? Oppure la voglia di provare quel ristorante particolare è troppo forte…

Non ci si deve mai lasciare andare e pensare che cenare non in compagnia sia qualcosa che dà tristezza. Pensiamo che negli USA esiste una app per cellulare appositamente studiata per la prenotazione rapida di posti a tavola singoli, e che in 12 mesi ha visto aumentare le prenotazioni, nei locali convenzionati, del 62%. Un vero e proprio boom, perché non c’è alcun motivo per evitare di uscire con se stessi. Anzi, ci sono cinque buonissimi motivi per farlo!

1. Stare soli non significa essere soli

Godersi la quiete propria, il pasto senza chiacchiera continua, non è affatto un male. Ci si può concedere un paio d’ore di quiete dopo una giornata impegnativa, dopo il caos del lavoro, e farlo a ritmo proprio e in maniera completamente slegata dalla presenza altrui. A volte è indubbiamente utile, come se fosse un “disintossicarsi”, e tornare a respirare se stessi. Oltre che non stare a pensare a chi prende cosa, per non far doppioni, e godersi i propri piatti preferiti del tutto in maniera indisturbata.

2. Niente chiacchiere

E non è un male. Si può non essere dell’umore o avere mille motivi per non passare la serata a chiacchierar fitto con un’amica, con un gruppo, o col partner. Non abbiamo bisogno di rendere motivazioni a nessuno, anche perché chissà, magari abbiamo solo bisogno di avere un po’ a che fare semplicemente con noi stesse.

3. Libertà di concentrazione

C’è chi riesce a focalizzarsi e concentrarsi con una sigaretta (pessima abitudine) e chi di fronte al proprio piatto preferito. Il pasto, vissuto nel modo giusto, può essere uno splendido momento di creatività, poiché la mente si rilassa, si concentra sulla piacevolezza dei gusti, per poter avere magari la famosa “illuminazione inaspettata”. Oppure possiamo focalizzarci a pensare a qualcosa che ci sta particolarmente a cuore, e magari anche riuscire a venirne a capo.

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4. Meditare

Collegato al punto precedente, se siamo da soli probabilmente non avremo nemmeno l’impulso, ormai quasi compulsivo, di comunicare con l’esterno, post, foto e hashtag (pensateci: quante volte avete preso in mano il telefono, per isolarvi anche solo pochi secondi da una compagnia che per quel frangente vi risultata pesante?). E allora potremo tornare a goderci il piacere del cibo.

5. Tutta salute!

Nessuno sgarro alla dieta, nessun doversi adattare a junk food economici scelti da altri. Possiamo scegliere quello che ci piace, e soprattutto ci fa bene, senza sentirci giudicate, additate per una scelta piuttosto che un’altra. È un momento personale e quasi intimo. E in conclusione, si potrebbe anche dire che… Non si deve rinunciare a un ristorante particolare solo perché alla compagnia non aggrada!

 

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