Molto di frequente si sente parlare di filosofia di pensiero orientale, di quanto sia efficace se seguita con criterio. Proprio di questo parleremo oggi e, più specificamente, dello Yin e dello Yang.

Di cosa si tratta esattamente? La filosofia dello Yin e dello Yang, ovvero la coesistenza tra nero (Yin) e bianco (Yang), ha origini cinesi antichissime e deriva dal mutamento del giorno in notte. Questo pensiero, inoltre, è alla base di discipline come il Tai Chi ed il Chi Kung oltre che delineare la tradizionale medicina cinese.

Il simbolo, conosciuto come Taiji, è composto da un cerchio diviso in due parti (simili a gocce) di colore diverso con all’interno un seme del colore della parte opposta; le parti sono poi divise tra loro da una linea a forma di S.

Ma non si parla solo di bianco e nero. Difatti, dopo questa definizione, si sono associati altri concetti a questi due termini:

  • lo Yin (nero) corrisponde anche all’oscurità, alla notte, alla luna, a ciò che è passivo, alle cose negative, al freddo, alla terra, all’acqua, al genere femminile, alla morte, al Nord ed all’Ovest;
  • lo Yang (bianco) corrisponde anche alla luce, al giorno, al sole, a ciò che è attivo, alle cose positive, al caldo, al cielo, al fuoco, al genere maschile, alla vita, al Sud ed all’Est.

In poche parole, si tratta di forze opposte e complementari, cioè che hanno in esse un po’ dell’altra: lo spicchio nero contiene un punto bianco e lo spicchio bianco contiene un punto nero; sono differenti, ma legati inesorabilmente l’uno all’altro perché una persona, o una situazione, non può essere completamente bianca o completamente nera (solo buona o solo cattiva), ma sarà sempre una fusione di entrambe le cose. L’uno dipende dall’altro: se uno eccede, l’altro è carente per bilanciare la situazione.

Nella vita di ogni giorno, secondo la teoria dello Yin e dello Yang, l’uomo viene influenzato dalla Natura perché essi sono un’unica entità. Ogni situazione contiene sia una parte Yin che una Yang, ma con gradi spesso differenti che la portano ad essere sentita in maniera più o meno positiva. Ogni cosa ha un suo ordine naturale, una sua armonia.

E in medicina, invece, come funziona? Si ritiene che lo Yin e lo Yang sono in grado di mantenere un equilibrio perfetto nel corpo umano; equilibrio che si rompe con il presentarsi della malattia. Lo Yin è indicato dal corpo, dalla malattia ed alcuni organi interni come reni, fegato, milza, cuore e polmoni, mentre lo Yang è indicato dal dorso del corpo e da alcuni organi interni come stomaco, intestino e vescica.Quando l’armonia tra Yin e Yang viene interrotta, il corpo si ammala e viene guarito stimolando alcuni suoi punti mediante alcune tecniche; le più diffuse sono l’agopuntura, cioè un ramo della medicina molto utilizzato in Oriente che richiede l’utilizzo di aghi al fine di stimolare alcuni punti del corpo umano per ristabilire l’equilibrio precedentemente perduto, e la riflessologia plantare, cioè un massaggio alla pianta del piede perché proprio questo è il luogo in cui ogni punto corrisponde alle varie parti del corpo umano.

E voi cosa ne pensate di questa filosofia di pensiero? Personalmente la ritengo molto interessante e fa riflettere su ciò che accade intorno a noi e sul corretto modo di affrontare ciò che la vita ci riserva. J