Cancellare i tatuaggi, che opzioni abbiamo?

L’Italia è il paese dell’Unione Europea con la più alta percentuale di persone tatuate, l’età media per il primo tatuaggio è intorno ai 17 anni sintomo di una società completamente cambiata. Tutti, o quasi, abbiamo almeno un tatuaggio o ne progettiamo uno, ma quando vogliamo rimuoverlo abbiamo qualche speranza?

Per anni il tatuaggio è stato il simbolo del per sempre. Da un tatuaggio non si poteva infatti tornare indietro. Perciò prima di farne uno, una persona ci rifletteva un milione di volte. Si passavano giorni e mesi a progettarlo perché doveva essere perfetto, avere un significato importante e soprattutto doveva essere qualcosa che nel tempo non avremmo detestato. Chiunque aveva voglia di fare un tatuaggio sapeva che era una scelta dalla quale non si tornava indietro perché rimuoverlo era impossibile. Oggi non è più così ci sono diverse tecniche che ci permettono di rimuovere il tatuaggio dal nostro corpo in modo permanente.

Che cos’è un tatuaggio?

Il tatuaggio è un disegno indelebile che viene realizzato da un tatuatore professionista utilizzando il dermografo, uno strumento particolare che presenta degli aghi in grado di forare la pelle in profondità e rilasciare l’inchiostro indelebile. Se vogliamo realizzare un tatuaggio ci rivolgiamo ad un tatuatore invece se vogliamo rivolgerlo ci rivolgiamo ad un medico esperto nella chirurgia estetica. Questo perché tutte le tecniche di rimozione del tatuaggio prevedono l’utilizzo di strumentazione medica che permette la rimozione dello stesso in completa sicurezza e senza complicanze per il nostro organismo.

Per arrivare alle tecniche di rimozione che esistono oggi sono stati svolti tantissimi studi e soprattutto sono tante le tecniche che sono state rimosse dal mercato perché non considerate idonee. Oggi si può eliminare il tatuaggio grazie ad una delle tecniche di cui parleremo a breve e nella maggior parte dei casi la pelle verrà riportata allo status iniziale e non avremo cicatrici o altri inestetismi a farci compagnia.

Vediamo perciò le tecniche più conosciute:

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Il Tattoo Changing

Il tattoo changing è una tecnica di ultima generazione, prevede l’utilizzo di un laser a picosecondi che permette non solo di rimuovere interamente il tatuaggio senza lasciarne traccia ma anche di rigenerare la pelle trattata. Questo dovrebbe riportare la pelle ad uno stato più simile al naturale ossia ad uno stato iniziale di una pelle non trattata con tatuaggi. Il processo è molto lungo, a seconda della grandezza del tatuaggio verrà predisposto un iter da seguire. Se sono richieste più sedute ne verrà eseguita una ogni circa due mesi per permettere alla pelle di riprendersi completamente dal trattamento.

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Il laser Q-switched

Il laser Q-switched o conosciuto anche con il nome di tecnologia TES è un laser utilizzato anche in altri campi estetici oltre alla rimozione del tatuaggio. Questa tecnica permette di sbiancare il tatuaggio, il processo avviene con diverse sedute a seconda sempre della grandezza del tatuaggio e della sua posizione. In genere però non sono mai meno di 3 sedute. Non lascia alcuna cicatrice ma è possibile che in particolari clienti la pelle non torni perfettamente al suo stato iniziale questo purtroppo è uno degli effetti collaterali di questa tecnica.

Magic Pen

La magic pen questo nome vi ricorda forse qualcosa? Da bambini utilizzavamo la magic pen per realizzare disegni visibili solo al buio. Oggi la magic pen è tutt’altro, è uno strumento utilizzato per eliminare i tatuaggi. Questa penna magica è un particolare strumento che presenta degli aghi identici a quelli del dermografo ma che operano in modo diverso, ossia inietta prodotti naturali che stimolano l’espulsione dell’inchiostro. Permettendo al nostro organismo di espellere l’inchiostro attraverso il prodotto permette alla pelle di ritornare allo stato iniziale. Questa è una tecnica di eseguimento molto più lunga e anche molto più economica rispetto a quelle con il laser. Questa tecnica però può lasciare alcune cicatrici perché esattamente come nel tatuaggio la nostra pelle verrà ferita per poi far sì che si cicatrizzi autonomamente e non è detto che il risultato finale sia perfetto.

Queste tre tecniche sono le più utilizzate e le migliori attualmente presenti nella medicina estetica, il consiglio è sempre quello di pensare bene al tatuaggio che vogliamo fare per non avere poi rimpianti futuri.

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