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Il Cammino di Santiago: l’itinerario più antico del mondo

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Il Cammino di Santiago è stato, e continua ad essere, senza dubbio, l’itinerario più antico, più frequentato e più famoso del vecchio continente. Anche Santiago ha condiviso l’attrazione dei camminatori di ogni epoca ma, inoltre, ha creato un itinerario, ha fatto un Cammino. A Santiago e in Galizia si può arrivare in molti modi. Ma la miglior forma di arrivare è, senza dubbio, dal Cammino di Santiago.

Procuratevi un bastone e una conchiglia e seguite le tracce secolari dei pellegrini cristiani dai Pirenei. Attraverso le foreste, i vigneti e i campi di grano della Spagna settentrionale, fino alla tomba di San Giacomo.

Il Cammino di Santiago continua ad esercitare il suo fascino su individui di ogni estrazione sociale, età e nazionalità. Amanti della cultura, persone in cerca della propria anima, sportivi che mettono alla prova la propria resistenza, appassionati di enogastronomia e amanti dei paesaggi naturali e della solitudine delle stradine secondarie.

La storia dell’ itinerario

Il cammino di santiago

La storia dell’itinerario risale al IX secolo, quando un eremita scoprì la tomba dell’apostolo Giacomo il Maggiore. La notizia si diffuse immediatamente in tutta Europa. Di conseguenza, un flusso sempre più numeroso di pellegrini cominciò ad intraprendere il viaggio per ottenere la salvezza eterna.

Santiago de Compostela divenne così la più importante meta di pellegrinaggio dopo Roma e Gerusalemme. Designato nel 1987 come il “più importante itinerario culturale d’Europa“. Questo tragitto è tornato in auge negli ultimi decenni, quando un numero crescente di persone è tornato a percorrerlo a piedi o in bicicletta.

Il Cammino è un insieme di viottoli rurali, strade secondarie asfaltate e sentieri, tutti collegati gli uni dagli altri. La via da seguire è ben indicata dalle frecce gialle dipinte un po’ ovunque; dai pali del telefono a rocce e alberi, e dalle conchiglie incastonate in supporti di cemento o stilizzate su cartelli metallici gialli e blu.

Non esiste un punto di partenza ufficiale. Nel corso dei secoli sono sorti molti caminos alternativi. I pellegrini provenienti da tutta Europa percorrevano questi caminos per raggiungere Santiago de Compostela e i resti di San Giacomo. San Giacomo fu martirizzato (decapitato) da Erode Agrippa nel 44 d.C. Il più famoso Camino Francés (spesso chiamato semplicemente Camino) che inizia a Roncisvalle, al confine con la Francia, e si snoda per 783 km fino a Santiago.

Gli altri Caminos

Esistono molti caminos alternativi per raggiungere Santiago. Secondo la tradizione, i pellegrini provenienti da Tolosa, nella Francia meridionale, attraversavano i Pirenei al Passo di Somport e seguivano il Camino Aragonés, passando per Jaca e Sangüesa per poi congiungersi con il percorso principale a Puente la Reina.

Il percorso per Santiago più antico che si conosca, il Camino Primitivo, collega la città asturiana di Oviedo con Compostela. La Ruta de la Plata conduceva i pellegrini dalla Spagna meridionale verso il nord del paese seguendo le antiche vie commerciali romane. 

Il Camino de Portugués si svolge lungo due diversi percorsi, uno nell’entroterra e l’altro lungo la costa. Raggiunge Galizia a Verìn o a Tui. Infine, i pellegrini inglesi resero popolare il Camino Inglés che dai porti galiziani di A Coruña e Ferrol, raggiunti in nave, conduce verso il sud fino a Santiago De Compostela.

Esperienze da non perdere 

  • Fermatevi sul confine francese a Puerto de Ibaneta, il passo pirenaico varcato nel 1802 da Napoleone nella sua campagna di conquista della Spagna, e pensate alla lunga strada che vi aspetta.
  • Dormite nei refugios e negli albergues per i pellegrini gestiti da parrocchie, associazioni, privati, amministrazioni comunali e regionali.
  • Fatevi timbrare ogni giorno la Credencial de Peregrino.
  • Attraversate le distese ondulate dei vigneti della Rioja, la più famosa regione vinicola della Spagna.
  • Ammirate il sole che filtra attraverso i 1800 mq di vetrate istoriate della cattedrale gotica di Léon.
  • Concludete il viaggio rendendo grazie sull’altare della cattedrale di Santiago.

Ostelli per pellegrini

Sorti all’inizio degli anni ’90 dopo il ritorno in auge del Camino, i refugios sono strutture che si rifanno dello spirito di carità dei monasteri medievali. Lourdes Lluch, una donna catalana che aveva compiuto il pellegrinaggio, decise che il Camino aveva bisogno di maggiori strutture destinate ai pellegrini.

Nell’estate del 1990 affittò una casa diroccata a Hornillos del Camino, trasformandola in un rifugio di fortuna. Questo rifugio offriva ai pellegrini da bere, da mangiare e un luogo pulito in cui riposare. L’idea ebbe successo e oggi, lungo il Cammino, esistono circa 300 refugios.

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Il Cammino di Santiago oggi

Dopo quasi un mese di camminata, eccovi finalmente a Santiago de Compostela. Entrate nel centro storico dalla Porta do Camiño e dopo appena 500m sarete avvolti da un alone di storia. Milioni di persone hanno calpestato le enormi lastre di granito di questa via, che corre racchiusa fra le imponenti case in pietra e chiese. 

Scendendo nella galleria che passa sotto l’Arcivescovado, pervasa dalla musica degli artisti di strada, si arriva nella splendida piazza della cattedrale. Praza do Obradoiro. Il suono del vostro bordone (il tipico bastone, che insieme alla conchiglia è il simbolo di San Giacomo) sulla pietra vi ricorda che ci sono dei riti da compiere.

All’interno della cattedrale, dietro all’altare maggiore, salite le scale per abbracciare la statua romanica di San Giacomo. Prima di scendere nella cripta sottostante per rendere omaggio alle reliquie del santo.

A coronamento del vostro pellegrinaggio manca solo il timbro sulla Credencial del Peregrino, il documento che vi ha accompagnato nelle ultime settimane di viaggio da Roncisvalle, consentendovi di alloggiare nei refugios per pellegrini. Recatevi all‘Oficina de Acogida de Peregrinos per fare apporre l’ultimo timbro, che attesta che siete un vero pellegrino e che, tra gioie e dolori, avete percorso a piedi quasi 800 km.

Alcuni consigli per il Cammino di Santiago

Chi non dispone di cinque settimane per compiere il tragitto da Roncisvalle può percorrere solo gli ultimi 100 km (la distanza minima per farsi rilasciare l’attestato). Può partire da Sarria, in Galizia, a Santiago, lungo stradine di campagna che attraversano graziosi villaggi.

Nel Medioevo, alcuni pellegrini prolungavano il cammino fino a Fisterra (considerato la fine del mondo conosciuto). Il suggestivo promontorio sull’Oceano Atlantico con un faro che si trova sulla bella e remota Costa da Morte, a circa 90 km da Santiago. Molti continuano a farlo anche oggi, anche se preferiscono raggiungere il capo in autobus. 

Arrivati sugli scogli sotto il faro è usanza bruciare un indumento adoperato durante il cammino contemplando il sole che tramonta sulla sconfinata distesa blu.

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