Scegliere di seguire un’ alimentazione vegana o vegetariana non è più così raro o strano come in passato. Un numero sempre maggiore di persone decide di eliminare dalla propria nutrizione la carne o anche tutti i prodotti di derivazione animale.

Chi fa questa scelta sa bene che non pregiudica in alcun modo la sua salute , anzi, probabilmente ottiene numerosi vantaggi rispetto a chi si nutre in modo tradizionale. Questo però a patto che si sia molto bravi nel bilanciare tutti gli elementi nutrizionali di cui il corpo ha bisogno, perchè è facile incorrere in carenze che possono avere conseguenze anche gravi.

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Chi non è vegetariano o vegano spesso nutre molti pregiudizi circa questi stili alimentari:  ad esempio, le donne si chiedono spesso quanto o in che modo cambiare in modo così drastico la propria dieta possa influenzare il ciclo mestruale .

In questo articolo cercheremo di fare un po’ di chiarezza, di sfatare qualche falso mito, e di aiutare chi sta magari pensando di diventare vegetariana o vegana a prendere questa decisione con maggiore consapevolezza , nel pieno rispetto della sua fisicità.

LA DIETA VEGETARIANA O VEGANA INFLUENZA IL CICLO MESTRUALE?

Questa è la prima domanda, la più elementare, alla quale cercheremo di rispondere. La risposta è:  è l’alimentazione in generale ad influenzare il ciclo mestruale . Mangiare bene o male non dipende dal tipo di dieta che si segue:  anche chi si alimenta in modo tradizionale può farlo in maniera errata, tanto da compromettere il ciclo.

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Il corpo femminile, per produrre ormoni, ha bisogno del giusto quantitativo di acidi grassi e nutrienti essenziali. Se si segue un’alimentazione non equilibrata di possono creare delle carenze e questo può dare vita ad irregolarità nel ciclo.

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La prima cosa che viene in mente è la necessità di assumere ferro durante il ciclo, perchè con le perdite di sangue ovviamente i livelli di ferro scendono e devono essere reintegrati. Per farlo però non è necessario mangiare la carne : anche i vegetariani e i vegani possono assumere cibi che garantiscono il necessario apporto di ferro.

Quindi il punto è essere coscienziose e consapevoli e mangiare in modo equilibrato, garantendosi il giusto apporto di tutte le sostanze di cui il corpo ha necessità per funzionare correttamente. Essere vegane, vegetariane, o altro, di per sè non influenza negativamente il ciclo mestruale.

SE SEGUO UNA DIETA VEGETARIANA O VEGANA IL CICLO MESTRUALE DIVENTA PIU’ CORTO?

Questo  è possibile , anzi, si verifica molto spesso, come dimostra uno studio pubblicato sulla rivista  Public Health Nutrition . Ogni donna sa bene come ad ogni minimo cambiamento del proprio corpo il ciclo mestruale subisca a sua volta delle modificazioni.

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Quando una donna cambia stile di vita e alimentazione, diventando vegetariana o vegana, in genere tende a dimagrire perchè diminuisce l’apporto di grassi di origine animale. Di solito inoltre chi sceglie questo tipo di diete fa anche molta attività fisica .

La conseguenza è la diminuzione dell’Indice di Massa Corporea , che causa un ciclo più breve e meno abbondante . Questo però non è sintomo di qualcosa che non va, solo che l’organismo si sta adeguando al tuo nuovo modo di alimentarti.

SE PERDO MOLTO PESO POSSO CORRERE IL RISCHIO DI SOFFRIRE DI AMENORREA?

Questo è vero sempre , tanto che si segua una dieta vegetariana o vegana che tradizionale. Le donne che perdono molti chili in un breve periodo di tempo quasi sicuramente soffriranno di  amenorrea , ovvero di interruzione del ciclo mestruale.

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Questo accade perchè la magrezza eccessiva influisce sul funzionamento dell’ipotalamo, che è la parte del cervello che regola l’ovulazione. Il rischio è che si possa incorrere nel pericolo di sterilità.

Per cui, se salti due o più cicli mestruali, è bene che consulti la tua ginecologa di fiducia per prendere le dovute misure mediche.

SE SEGUO UNA DIETA VEGETARIANA O VEGANA SOFFRIRO’ MENO I SINTOMI DELLA SINDROME PREMESTRUALE?

A questa domanda  non possiamo dare una risposta univoca  perché ci sono studi che dicono di si e altri che affermano il contrario. Quello che sappiamo è che ad influire in modo positivo sui sintomi della sindrome premestruale è il  metabolismo del calcio . Se il metabolismo del calcio avviene in modo regolare, i sintomi risultano attutiti.

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Quindi, ancora una volta, il punto non è che tipo di dieta si segue, ma solo quanto si è scrupolose nel seguirla in modo attento ed equilibrato, senza eccessi e senza carenze . Per il resto, come è noto, noi siamo ciò che mangiamo, quindi le scelte alimentari che fai dipendono in gran parte anche dal tuo modo di concepire la vita , e nessuno può influenzarti in questa decisione finché stai attenta alla tua salute.